Ha detto sì: addio deciso ma la Juve non vuole perderlo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:17

Un calciatore di proprietà della Juventus ha detto sì ad un club fortemente intenzionato ad acquistarlo: i bianconeri non vogliono perderlo

Juventus tra presente e futuro, cercando di lasciarsi alle spalle il recente passato. La ‘Vecchia Signora’ vuole tornare a recitare un ruolo da protagonista in Italia e in Europa, rialzandosi immediatamente dopo l’ultima annata senza trofei portati a casa. Ecco che i bianconeri hanno già avviato delle trattative per nomi che scaldano e non poco la piazza torinese.

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Arrivabene © LaPresse

Su tutti quello di Paul Pogba, che è sempre più vicino al ritorno a Torino. Come vi abbiamo raccontato sulle pagine di Calciomercato.it, siamo giunti allo sprint finale per il centrocampista francese. Il Manchester United ha annunciato ufficialmente la separazione a parametro zero col classe ’93 dal prossimo 30 giugno e a breve avverrà un nuovo incontro tra l’avvocatessa Rafaela Pimenta e la Juve per cercare di definire il tutto. Nel quartiel generale bianconero, però, si riflette pure sui giovani talenti di proprietà del club di Exor. In tal senso, ci sarebbe una novità per quanto riguarda Franco Israel, estremo difensore uruguaiano classe 2000 (22 anni) che milita nella squadra Under 23.

Calciomercato, Israel dice sì allo Sporting: la Juventus non vuole perderlo

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Israel © LaPresse

Stando a quanto riferisce ‘Goal.com’, lo Sporting Club de Portugal sarebbe in pressing totale per assicurarsi le prestazioni del talento in questione (contratto in scadenza giugno 2023). Avviati i contatti con la Juventus e con l’entourage di Israel, i portoghesi hanno già strappato il sì del calciatore, il quale è consapevole che ad oggi non riuscirà a strappare minuti in prima squadra all’inamovibile Szczesny e Perin, fresco di rinnovo fino al 2025. Perciò la sua volontà è quella di andare a farsi le ossa altrove, ma la Juventus non vorrebbe perdere la proprietà del suo cartellino e accetterebbe solo un prestito. Ora le società dovranno continuare a dialogare per arrivare ad un’intesa che accontenti tutti.