Da de Ligt a Pogba: Allegri allo scoperto sulla Juve del futuro

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:14

Massimiliano Allegri si è raccontato a ‘DAZN’, in un’intervista con l’ex bianconero Andrea Barzagli

Massimiliano Allegri ha rilasciato una lunga intervista a ‘DAZN’ con Andrea Barzagli, riportata questa mattina da ‘Tuttosport’. Il tecnico si è soffermato sulla Juventus del futuro e non solo.

Massimiliano Allegri © LaPresse

Parlando di leader, Allegri lascia un indizio piuttosto chiaro sulla permanenza a Torino di de Ligt: “Leadership? O ce l’hai o difficilmente ti viene a una certa età. In questo gruppo, Chiellini è stato importante, come anche te Andrea (Barzagli, ndr), come Buffon o Marchisio, parlando degli italiani. Per il futuro ce ne sono due, de Ligt e Locatelli. Manuel è stato un ottimo acquisto, potrà essere il capitano, ha le caratteristiche tecniche e morali per stare tanti anni alla Juve. Poi, quest’anno è stata una piacevole sorpresa Danilo: quando parla non è mai banale e mette davanti la squadra. Un vero leader è silenzioso, deve parlare poco e deve mettere sempre davanti la squadra. È la squadra che ti riconosce come leader”. Su Vlahovic: “Può essere un leader a modo suo, ha un carattere leale, vuole sempre vincere, più che con le parole, diventerà un leader carismatico in campo a livello caratteriale”.

Calciomercato Juventus, da Miretti a Pogba: parla Allegri

Massimiliano Allegri © LaPresse

L’allenatore ha poi parlato così di Miretti: “Ha fatto 4 partite, buone, è stato molto bravo. La sua qualità è l’affidabilità”. Sulla continua “diatriba” tra “giochisti” e “risultatisti“: “Chi vince non potrà mai giocare male. Però anche chi gioca bene, perde e viene criticato perché non arriva il risultato. Quando sei in campo non c’è un metodo unico per vincere: bisogna avere giocatori molto bravi, metterli nelle giuste condizioni e dargli un’idea. La differenza è che quando alleni una grande squadra, l’obiettivo è arrivare a vincere. Tutti vogliamo giocare bene, ma è una parola astratta perché alla fine ci si ricorda della rovesciata fatta da Cristiano Ronaldo qui a Torino, non di com’è venuta fuori l’azione”.

Pogba? Non tornerà perché lui ha paura di sfidarmi… – scherza Allegri – Prima ha perso con i piedi, poi con le mani, quindi è andato via. Il vero motivo per cui se n’è andato è questo e difficilmente ora torna. Potremmo anche vedere una Juve con due esterni”.