PAGELLE e TABELLINO Inter-Sampdoria 3-0: Perisic top player, Caputo non graffia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:54

Inter-Sampdoria: pagelle e tabellino del match di San Siro valevole per la 38° e ultima giornata del campionato di Serie A. Perisic e Correa (doppietta) stendono i blucerchiati

Non basta un rotondo 3-0 all’Inter ai danni della Sampdoria per strappare lo scudetto ai cugini del Milan.

Inter Sampdoria Perisic
Ivan Perisic ©LaPresse

La San Siro nerazzurra applaude comunque i ragazzi di Inzaghi per tutti i 90 minuti e anche al fischio finale saluta calorosamente la squadra nerazzurra. Perisic per l’ennesima volta spacca la partita, Correa torna al gol e risorge dopo le ultime prestazioni deludenti. Caputo marca visita nella Samp, Audero tra i pali evita un passivo umiliante all’undici di Giampaolo.

Le pagelle di Inter-Sampdoria: riscatto Correa, Audero non basta

INTER

Handanovic 6,5 – A parte qualche conclusione da fuori, la Sampdoria gli fa il solletico nella prima frazione. Riflessi pronti a partita ormai chiusa, specialmente su Augello.

Skriniar 6,5 – Non corre pericoli dalle sue parti e controlla agevolmente le operazioni.

De Vrij 6,5 – Se Caputo non sguscia è anche merito suo. Guida sicura al centro della difesa (73′ – Ranocchia 6 – Applauditissimo dalla Curva Nord, in quello che potrebbe essere l’ultimo gettone in nerazzurro).

Bastoni 6,5 – Si alterna con Perisic, per dieci minuti buoni del primo tempo agisce largo a centrocampo. Qualche grattacapo dietro glielo dà Candreva, ma tiene tutto sotto controllo (59′ Dimarco 6 – Come Bastoni, offende più che badare a difendere).

Dumfries 5,5 – Torna titolare per Darmian: batterie scariche, non accelera. Prova discontinua e sottotono.

Barella 7 – Parte maluccio, perdendo diversi palloni. Prima dell’intervallo torna a carburare e serve una palla d’oro che Lautaro non sfrutta appieno. A inizio ripresa manca la rete del vantaggio tutto solo davanti ad Audero, prima di mandare in porta Perisic per l’1-0 interista. 12° assist stagionale: da record! (59′ Vidal 6 – Qualche spunto a giochi ormai fatti).

Brozovic 6,5 – Sempre al centro del villaggio, anche senza strafare. Recupera mille palloni, li ripulisce e li deposita dolcemente sui piedi dei compagni di squadra.

Calhanoglu 6,5 – Prezioso anche in interdizione, tocchi intelligenti e mai banali: come la rifinitura al bacio che permette a Correa di chiudere il match. Non vuole essere da meno rispetto a Barella e anche il turco fa 12 nella speciale classifica degli assist.

Perisic 8 – Autentico factotum e trascinatore dell’Inter. Lo trovi ovunque, anche al posto di Bastoni da braccetto difensivo. Mette lo zampino anche nell’amaro pomeriggio che consegna lo scudetto al Milan, solo un problema al polpaccio lo ferma. Standing ovation dei tifosi che lo spingono a rinnovare. Stagione da top player (59′ Gosens 6 – Inzaghi gli regala l’ultima mezz’ora: pensava di avere più spazio, ma con questo Perisic era durissima togliergli il posto).

Correa 7,5 – Primo tempo da cancellare, manca anche una ghiotta chance. Si rifà con gli interessi dopo l’intervallo, mettendo in ghiaccio il match con una bella doppietta. Risposta positiva alle sollecitazioni di Inzaghi e dell’ambiente (73′ Caicedo 6 – Inzaghi gli concede uno scampolo di partita: prova a lasciare il segno, senza però riuscirci).

Lautaro Martinez 6 – Cerca a più riprese la gioia personale, negatagli da Audero e Yoshida. Stavolta rimane a secco dopo la striscia da urlo degli ultimi due mesi. Chiude a quota 21 in campionato, record personale per il ‘Toro’ argentino.

All. Inzaghi 7 – L’Inter crea tanto ma è poco brillante nei primi 45 minuti, forse anche per le notizie da Reggio Emilia che non lasciano scampo ai nerazzurri nella corsa scudetto. La squadra si scuote nella ripresa e in dieci minuti archivia la pratica Sampdoria. 84 punti come Mourinho alla prima stagione a Milano e due trofei strappati alla Juve in bacheca: annata comunque positiva nonostante la delusione in campionato.

Inter Sampdoria
Inter-Sampdoria ©LaPresse

SAMPDORIA

Audero 7,5 – A più riprese decisivo. Tiene in piedi la Samp nel primo tempo. Nella ripresa non è da meno e compie un autentico miracolo su Barella. L’Inter la sblocca con Perisic e poi dilaga: esente da colpe, evita un passivo ben peggiore ai suoi.

Bereszynski 4,5 – Patisce le incursioni di Perisic e Bastoni da quella parte. Il croato se lo mangia sul gol del vantaggio dell’Inter.

Ferrari 5 – Fatica ma regge l’urto di fronte agli avanti nerazzurri nella prima frazione. Nella ripresa è purtroppo un’altra storia per la formazione ligure.

Yoshida 5,5 – Decisivo nel primo tempo: salvataggio determinante sulla conclusione a botta sicura di Lautaro Martinez. Nel secondo tempo sbanda anche il giapponese (78′ Magnani SV).

Augello 6 – Dumfries non lo mette alle strette: suda il giusto e si sgancia quando ne ha la possibilità. Impegna Handanovic, sfiorando il centro della bandiera.

Candreva 6 – L’ex col dente avvelenato, ci tiene sempre a fare bella figura quando incrocia l’Inter. I compagni si affidano al suo destro, spaventa Handanovic nella prima mezz’ora (62′ Damsgaard 5,5 – L’ingresso del danese non cambia le carte in tavola).

Rincon 5,5 – Corre e pressa senza soluzione di continuità. Per fluidità di gioco, invece, cercare altrove (84′ Yepes SV).

Vieira 5 – Frangiflutti davanti la difesa, sfrutta il fisico e l’esplosività. Palla al piede risulta però macchinoso (78′ Askildsen SV).

Thorsby 6 – Il più brillante dei suoi in mezzo al campo: intercetta, strappa e verticalizza. Conferma la sua crescita in questa stagione: si candida per altri lidi (62′ Trimboli 5,5 – Può fare poco a gara ampiamente chiusa).

Sabiri 5 – Qualche spunto ma senza pungere sulla trequarti di casa. Stavolta deludente, non brilla.

Caputo 4,5 – Preferito a Quagliarella, pochi squilli però degni di nota davanti ad Handanovic. Potrebbe essere stata la sua ultima apparizione con la casacca doriana.

All. Giampaolo 5 – La Sampdoria regge un tempo, salvata in più circostanze dall’ottimo Audero. Seconda frazione alla mercé dell’Inter e imbarcata. Non aveva nulla da chiedere dopo la salvezza, il risultato è comunque pesante.

Arbitro: Di Bello 6,5 – Partita che scorre via senza particolari difficoltà. Non sbaglia sui cartellini, direzione senza affanni.

TABELLINO

INTER-SAMPDORIA 3-0
49′ Perisic; 55′ e 57′ Correa

Inter (3-5-2): Handanovic; Skriniar, de Vrij (73′ Ranocchia), Bastoni (59′ Dimarco); Dumfries, Barella (59′ Vidal), Brozovic, Calhanoglu, Perisic (59′ Gosens); Correa (73′ Caicedo), Lautaro Martinez. A disposizione: Radu, Cordaz, Darmian, D’Ambrosio, Vecino, Dzeko, Sanchez. Allenatore: Inzaghi

Sampdoria (4-5-1): Audero; Bereszynski, Ferrari, Yoshida (78′ Magnani), Augello; Candreva (62′ Damsgaard), Rincon (84′ Yepes), Vieira (78′ Askildsen), Thorsby (62′ Trimboli), Sabiri; Caputo. A disposizione: Falcone, Ravaglia, Murru, Somma, Sensi, Quagliarella, Di Stefano. Allenatore: Giampaolo

Arbitro: Di Bello (sez. Brindisi)
VAR: Irrati
Ammoniti: Yoshida (S), Barella (I), Ferrari (S)
Espulsi:
Note: recupero 1′ e 0; spettatori 71.101