Dalla finale al futuro: Mourinho a tutto tondo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:22

Dal futuro alla finale di Conference League alla guida della Roma, le parole di José Mourinho

La storia José Mourinho ha già saputo scriverla, ma potrebbe essere ad un passo dal doverla aggiornare. Perché il tecnico portoghese, con la finale di Conference League conquistata è il primo tecnico ad aver raggiunto tutte le finali Uefa per club.

Mourinho
Mourinho ©LaPresse

A riguardo il tecnico ha parlato a ‘Uefa.com’ proprio della finale, ma anche di futuro. “Sono un allenatore con una storia e la Roma è un grande club. Ho sentito un po’ di responsabilità nel cercare di rendere la prima edizione del torneo una grande competizione. Così, a poco a poco, siamo andati a realizzare la nostra ambizione di andare il più lontano possibile. Poi, con orgoglio, abbiamo visto che le due semifinali si sono giocate in stadi gremiti. La Conference è la nostra Champions, il club non raggiunge una partita come questa da molto tempo. Dobbiamo trattare la finale come un partita secca che porta pressione, tensione e senso di responsabilità. Dobbiamo solo pensare alla finale e all’avversario e dimenticarci la storia della Roma”.

Il portoghese ha parlato anche del Feyenoord: “Hanno superato avversari difficili. Le finali sono 50-50 ma faremo del nostro meglio per portarla a 51-49 per noi. Deve accadere durante la partita, non prima. È il giorno dei giocatori e i miei giocatori hanno dato il meglio nelle finali che abbiamo raggiunto”.

Roma, Mourinho parla anche di futuro

“Se riuscirò a vincere quattro competizioni europee con quattro squadre diverse, non dimenticherò mai la prima, che è stata la Coppa delle Coppe come assistente di Bobby Robson al Barcellona. Ogni volta che mi sedevo accanto a lui, mi sentivo orgoglioso. Ogni nuovo traguardo significa più del precedente? Sì, vincere nuovi trofei è sempre più difficile”.

Mourinho
Mourinho ©LaPresse

Mourinho ha parlato anche di futuro: “Non posso credere di avere 59 anni. Non posso credere di avere una carriera di 21 o 22 anni come allenatore alle spalle. Non posso dire quando mi fermerò perché non riesco a visualizzarlo. La passione non cambia”.