Mourinho show: ‘annuncio’ su Mbappe. E sui tifosi: “Neanche Inter e Milan”

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Pareggio paradossale quello tra Roma e Venezia: Mourinho si presenta in conferenza stampa e parla a ruota libera. E la risposta sul mercato…

Jose Mourinho chiude il suo primo anno alla Roma in casa con un pareggio. L’1-1 col Venezia complica le possibilità di Europa League dei giallorossi, ma negli occhi resta lo spettacolo dell’Olimpico. In conferenza stampa, lo Special One parte però da Spinazzola e le sue condizioni: “Lavora già da tanto, gli manca qualcosina, ma ha fatto abbastanza bene. È stato un bel momento per lui per tornare a sentirsi giocatore, in queste ultime due possiamo contare su di lui. Ovviamente non per 90 minuti e con un’intensità massimale, ma si sente giocatore di nuovo. Il prossimo anno per noi sarà un grande giocatore in più, senza fare mercato, e siamo contenti”.

José Mourinho, allenatore della Roma © LaPresse

Poi appunto l’ennesimo messaggio d’amore per i tifosi: “Se mi avete visto emozionato mi avete visto magari anche frustrato perché questa gente merita tutto. Loro hanno trasformato tutto in una festa, in queste due partite dobbiamo dare quello che abbiamo e anche quello che non abbiamo. Questa gente è incredibile, quello che abbiamo visto stasera penso si veda a San Siro con Inter e Milan ma dopo aver vinto il campionato. Nel mondo non penso ci sia altro così, nella posizione in cui finiremo noi. Una cosa incredibile, un fenomeno sociale assolutamente incredibile. Io ho vissuto partite così dopo aver vinto un campionato, mai dopo aver pareggiato in casa e finito il campionato dove finiremo noi”.

Mourinho parla dopo Roma-Venezia: annuncio sul futuro
Mourinho © LaPresse

Mourinho vuole vincere lo scudetto, lo dice pur senza dirlo chiaramente: “Al di là di quello che può succedere, io ho un accordo con la società. E adesso ho un accordo con la gente, che io rimango qui. Non c’è storia. Ovviamente mi piacerebbe l’anno prossimo fare un salto di qualità grande, in modo di poter pensare di vincere quello che tu sai, che mi piacerebbe vincere. Ma penso che non è facile, dobbiamo continuare a fare le cose con equilibrio come si può, ma sicuramente migliorare. La gente magari pensa che possiamo prendere certi giocatori, magari non possiamo. Ora l’ultimo sforzo, poi vedremo. Sicuramente Mbappe non verrà l’anno prossimo”.

Ha stupito l’assenza di Zaniolo e anche Afena-Gyan, che si sono aggiunti a Mkhitaryan: “Sono tutti e tre infortunati, mi sarebbe piaciuto avere almeno uno di loro in panchina ma non è stato possibile. Se ci saranno per la finale o per venerdì? Non lo so”. Per il numero 22 giallorosso, come filtrato in serata, si tratta di un affaticamento al quadricipite destro. Per il classe 2003 ghanese invece di un fastidio al ginocchio destro. Il discorso torna poi sui 46 tiri in porta di stasera: “Ovviamente sono tanti. Giocare per un’ora 11 contro 10 ti dà più chances magari, anche se non dico che è più facile giocare in superiorità perché l’altra squadra smette di giocare e si difende come è stato. Non è una critica, anche io in 10 ho giocato in maniera simile a loro, hanno fatto bene. Però tanti tiri, tanti pali, tante palle gol, la percentuale di gol che noi facciamo non è proporzionata a quello che creiamo. Così è stato in tutta la stagione, per noi è sempre difficile fare tanti gol e la partita di stasera lo dimostra”.