Pioli : “Ecco perché non è entrato Ibra”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:56

Le parole di Stefano Pioli al termine di Milan-Atalanta, match valevole per la 37a giornata di Serie A

Il Milan vince e si avvicina alla conquista dello Scudetto. La squadra di Stefano Pioli trionfa grazie al gol del solito Rafael Leao e alla magia di Theo Hernandez.

Ibrahimovic
Ibrahimovic © LaPresse

Al termine del match il tecnico rossonero è intervenuto in sala stampa parlando così: “E’ un anno che i tifosi ci fanno vivere emozioni fortissime. Era giusto fare festa oggi per salutare i nostri tifosi per l’ultima volta a San Siro. Abbiamo fatto benissimo la fase difensiva. Abbiamo cercato lo spazio giusto contro una squadra che te ne lascia pochi”.

Scudetto ad un passo – “Un altro gradone superato ma ancora il percorso non è completo. Ho proibito a chiunque di dirmi cosa fare. Ibrahimovic? Avevo solamente uno slot, serviva ripartire… Ibra è determinante ma oggi non c’è stata l’occasione. Avrebbe preferito entrare, è ovvio. Il futuro dipenderà dalla sua volontà”.

Nuovo Pioli – “Sono migliorato con le mie esperienze, sono cresciuto come uomo. Mi sono sentito al posto giusto al momento giusto dal primo giorno. Complimenti di Gasperini? Li ho apprezzati tanto”.

Milan-Atalanta, Pioli: “Scudetto? Il nostro obiettivo era fare meglio dello scorso anno”

Scudetto – “Ci ha creduto fin dal primo giorno? Dal primo giorno credo di no ma mi sono messo a lavorare. Man mano abbiamo aggiustato tante situazioni, con innesti giusti e perfetti che hanno portato la squadra a salire di livello. Da luglio abbiamo attaccato i 79 punti dell’anno scorso. Migliorarli era il nostro obiettivo. Se non ti arrendi mai non sei mai battuto, è questa la mentalità della mia squadra”.

Pioli is on fire – “Le emozioni del coro sono indescrivibili. Non sono mai stato un allenatore sotto i riflettori o acclamato. IL Milan ha avuto allenatori top e questo mi rende ancora più orgoglioso e mi fa piacere anche che i miei giocatori sono contenti di questo corso. Mi emoziona davvero tanto”.

Krunic – “E’ intelligentissimo e affidabile, è la fortuna di ogni allenatore”.