Roma-Venezia, Soncin determinato: “Voglio convincere la società”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:53

Il Venezia pareggia con la Roma nonostante la retrocessione matematica: il tecnico Soncin determinato a conquistare la conferma in panchina

Un pareggio allo Stadio Olimpico contro la Roma che è un segnale di grande orgoglio per il Venezia. Nonostante la componente fortuna abbia aiutato, e a riconoscerlo è lo stesso tecnico Soncin, la squadra ha dato tutto in campo fino al fino finale, nonostante la retrocessione matematica fosse già arrivata nel pomeriggio col pareggio della Salernitana a Empoli.

Andrea Soncin, allenatore del Venezia a Dazn

A parlare proprio della retrocessione della squadra è il tecnico del Venezia, Andrea Soncin, che ai microfoni di Dazn afferma: “Oggi è il giorno in cui siamo retrocessi, ma non è questa giornata a essere stata determinante. Io posso e devo parlare per le mie quattro partite, non entro nel merito di quello che è successo prima. In queste quattro partite abbiamo dimostrato di meritare la categoria. Siamo stati fortunati oggi, ma potevamo anche vincerla con l’ultima occasione”.

Roma-Venezia, Soncin vuole la conferma in panchina: “Me la voglio giocare fino alla fine”

Andrea Soncin, allenatore del Venezia © LaPresse

Subentrato da solo quattro partite, Andrea Soncin non è riuscito nel ‘miracolo’ di salvare il Venezia. Il tecnico però sembrerebbe essere determinato a conquistare la conferma in panchina: “Sul futuro non abbiamo ancora affrontato il discorso. Il mio futuro è la prossima partita col Cagliari, perché so che per convincere la società a continuare con me ho solo un’arma, quella di fare bene sul campo. Quindi me la voglio giocare al meglio fino alla fine. Poi sono a disposizione della società. Il grazie poi va ai ragazzi, perché in queste tre settimane hanno dato tutto”.

Sulle parole alla squadra dopo aver appreso della retrocessione afferma: “Ho chiesto semplicemente chi se la sentiva da qua alla prossima partita col Cagliari di dare tutto e giocare con orgoglio. I ragazzi mi hanno guardato come un pazzo, è stata la risposta più bella”. Un ricordo su questa esperienza già lo tiene a mente: “Sicuramente la grande esultanza nel gol di Johnson nel 4-3 col Bologna. Credo che sia dimostrazione di un gruppo che aveva trovato una certa coesione”

In conferenza stampa poi il tecnico parla del forfait di Henry: “Ha avuto un problema all’ultimo secondo dopo la merenda. Il mio compito è mettere in campo i giocatori che stanno meglio, c’è stato spazio per altri. Ma la sua importanza non viene meno, sia umanamente che per quello che ha fatto vedere”. Poi sull’espulsione di Kiyine afferma: “L’avevamo preparata in un modo, con questi episodi viene tutto meno e bisogna adattarsi. Abbiamo fatto quello che dovevamo contro una squadra fortissima, abbiamo portato la Roma a cambiare sistema mettendo esterni per allargare il gioco. Siamo stati anche fortunati, ma abbiamo anche avuto l’occasione di vincerla, sarebbe stato il giusto premio per i ragazzi dopo questa giornata”. Infine il ringraziamento ai tifosi: “Dobbiamo ringraziarli per essere venuti oggi, col Bologna, anche col Cagliari vogliamo giocare con orgoglio e regalargli una gioia”.