Da Allegri e Di Maria a Bremer: Moggi fa il mercato della Juventus

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:33

La Juve deve programmare la prossima stagione, tra possibili colpi sul calciomercato, ma anche valutando cosa non ha funzionato. Arriva un doppio attacco in diretta

La stagione che sta volgendo al termine non è andata come ci si aspettava per la Juve. I bianconeri hanno agguantato il quarto posto in classifica che vale la qualificazione in Champions League, ma hanno aggiunto zero titoli in bacheca. E dopo aver perso la finale di Coppa Italia contro l‘Inter, così come la Supercoppa.

Doppio attacco in diretta: "Alla Juve non serve"
Agnelli e la dirigenza della Juventus ©️ LaPresse

Ora è tempo di bilanci e soprattutto di programmazione, per tentare l’assalto allo scudetto a partire da agosto prossimo. Ne ha parlato ampiamente Luciano Moggi, ex dirigente bianconero, durante la diretta Twitch di ‘Juventibus’: “Io credo che la Juve abbia fatto quello che poteva, impegnarsi per arrivare in Champions e c’è riuscita. Non è stato un gran campionato, si vincerà a 86 punti. Se avesse mantenuto Ronaldo poteva vincerlo e infatti è stata competitiva fino al ko contro l’Inter. Fino a gennaio ha cercato di barcamenarsi, poi ha avuto il centravanti. Il problema è in mezzo al campo, Vlahovic non ha i palloni giusti per portare avanti il discorso. Qualificarsi in Champions mi sembra sia il risultato ottimo. Poi che sia un anno sabbatico ci sta pure“.

Moggi si espone anche sulle polemiche dopo la finale di Coppa Italia: “Arbitri? Io non credo interessi. Sbagliano e non ci sono dubbi, Valeri per esempio ha sbagliato sia per il rigore di Lautaro che per la mancata espulsione di Brozovic. Non se l’è sentita, era una partita importante. Sono cose che capitano”. Non mancano i discorsi sulla composizione del centrocampo: “Il problema è solo Locatelli. Quando c’erano problemi per l’acquisto, dicevo che come lui ce n’erano tanti e ora la dimostrazione ce l’ha data il campo. Difetta nella personalità e negli assist per gli attaccanti. Nelle squadre di calcio, ogni giocatore deve avere delle caratteristiche, quelle di Locatelli non aumentano la qualità del centrocampo”.

Calciomercato Juve, Moggi boccia Di Maria e assolve Allegri

Juve, Moggi boccia Di Maria e assolve Allegri
Di Maria ©️ LaPresse

Il futuro di Allegri resta argomento caldissimo: “Rimane al posto suo, ci mancherebbe. A volte Nedved perde l’occasione per stare zitto. Restano tutti al loro posto, ma ci vorrebbe uno qualificato per stare vicino all’allenatore e al campo e non è di certo Pavel Nedved. L’ho portato io Pavel, era un grande giocatore, ma come dirigente deve imparare qualcosa in più. Nuovo ingresso nell’area tecnica? Non è previsto. C’è stata una crescita in qualcosa? No, la Juve si è fermata in un anno sabbatico“.

Moggi boccia senza mezzi termini un colpo come Di Maria: “Secondo me, Allegri ha fatto bene, ha fatto quello che poteva. Aveva già pagato Allegri, poi ha pagato anche Sarri, però… Alla Juve serve gente che sa giocare il pallone e difensori: Di Maria è un bravissimo esterno, ma non è né l’uno né l’altra. Si può anche mettere nel gruppo, ma non migliora il gruppo. La mancanza di Chiellini va sopperita. Allegri non ha fallito, ha fallito chi ha messo in campo una squadra imperfetta. L’Inter era superiore qualitativamente, il Milan si è dimostrato una squadra con gli attributi: Allegri di più non poteva fare. La prima cosa che alle squadre di calcio non può mancare è l’ordine e mi sembra che alla Juve ci sia”.

Juve, Moggi boccia Di Maria e assolve Allegri
Bremer ©️ LaPresse

Su Bremer: “Non è ancora andato all’Inter, ma perdendo del tempo i giocatori possono andare altrove. Il problema è di aver fretta, ma non di concludere il nome per la piazza, piuttosto quello giusto”.

Moggi si espone anche su cosa serva alla Juve per migliorare: “Sul calciomercato mi aspetto un sostituto di Chiellini. Serve un uomo che sappia tamponare le falle di chi sta davanti. Bremer mi ha impressionato come classe e qualità, poi è anche giovane”. E continua: “Manca sicuramente un regista, ma Jorginho non è più quello di prima”.