PAGELLE e TABELLINO Inter-Empoli 4-2: cobra Lautaro, Asllani si candida. Horror de Vrij

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:44

Inter-Empoli: pagelle e tabellino del match di San Siro valido per la 36° giornata del campionato di Serie A. Remuntada nerazzurra, Lautaro Martinez grande protagonista con una doppietta

L’Inter riemerge dall’inferno e rifila un poker di reti all’Empoli nel primo anticipo della 36′ giornata del campionato di Serie A.

Lautaro Martinez
Lautaro Martinez decisivo ©LaPresse

Remuntada nerazzurra griffata dalla decisiva doppietta di Lautaro Martinez, nel recupero è il neo-entrato Sanchez a chiudere il sipario. Perisic dà la scossa, malissimo de Vrij. Asllani incanta nell’undici ospite, con l’ex Pinamonti che dopo appena 5′ gela i tifosi nerazzurri. Simone Inzaghi tira un sospiro di sollievo e scavalca momentaneamente il Milan in testa alla classifica, mettendo pressione ai cugini rossoneri (impegnati domenica sera a Verona) nella volata scudetto.

Le pagelle di Inter-Empoli: Pinamonti spaventa San Siro, Correa delude

INTER

Handanovic 5,5 – Bucato due volte nella prima mezz’ora da un Empoli scatenato. Forse poteva fare qualcosa in più sul destro di Asllani.

Skriniar 6 – In colpevole ritardo sulla stoccata di Pinamonti. Ci mette poco per scuotersi e riprendere la via maestra: non sbaglia più niente e soccorre l’incerto de Vrij.

De Vrij 4,5 – Insieme a Skriniar dorme all’inizio sul guizzo dell’ex Pinamonti. Si perde anche Asllani sul raddoppio firmato dell’Empoli. In generale ci capisce poco davanti ai frizzanti attaccanti avversari: pomeriggio da dimenticare.

Dimarco 6 – Lascia troppo campo a Zurkowski sul vantaggio ospite. Meglio quando si sgancia per dare man forte a Perisic sul binario mancino. Ci mette lo zampino sull’autorete di Romagnoli che permette all’Inter di riemergere (71′ D’Ambrosio 6 – Si piazza sul centro-destra e compatta la retroguardia nerazzurra).

Dumfries 5,5 – Ci prova ma pasticcia. Testa bassa, senza lucidità nelle zone del campo che scottano. Stavolta rimandato (76′ Darmian SV).

Barella 6,5 – Scatta e s’inserisce a ripetizione, prova a scuotete l’Inter dopo un avvio shock. Non sempre è lucidissimo ma sembra avere due polmoni che gli permettono di pressare e ripartire senza soluzione di continuità.

Brozovic 6 – Per una volta è tra i flop nerazzurri a metà gara. Rialza la testa in corso d’opera ma non è il solito professore che prende in mano il centrocampo. Umano.

Calhanoglu 6,5 – Partenza col freno a mano tirato, come tutta l’Inter. Poi si scuote e inizia a ricamare: tocchi intelligenti al servizio della squadra, la rifinitura per il 2-2 di Lautaro impreziosisce la sua prestazione (71′ Vidal 6 – Ci mette sostanza in mediana).

Perisic 7 – Sono ‘Ivan il terribile’ e Barella a dare la scossa nel momento più difficile. Tambureggiante come suo costume sulla corsia di competenza, rianima l’Inter e sfreccia a tutto gas. Ubriaca la difesa empolese a inizio ripresa e per poco non va in buca.

Correa 5 – Impalbabile, non sfrutta l’occasione concessagli da Inzaghi nell’attacco interista. Si specchia troppo e non incide, spreca la chance per chiudere la partita. Deludente: questo Correa serve a poco per lo sprint finale (82′ Sanchez 6,5 – Piazza il sigillo del poker sui titoli di coda).

Lautaro Martinez 8 – Svaria lungo tutto l’arco offensivo ma all’inizio non trova il pertugio giusto per far male. Da vero cobra però attende il momento giusto: volée all’angolino per il 2-2, bissata dalla stoccata che fa letteralmente tremare (di gioia) San Siro. Standing ovation del pubblico meritata, come l’abbraccio di Inzaghi all’uscita dal campo (71′ Dzeko 6 – Combatte e fa respirare la squadra. Sfortunato sul palo colpito in pieno recupero).

All. Inzaghi 6,5 – Si salva dopo un inizio disastroso. L’Inter quasi dà l’addio allo scudetto, poi la scossa e la ‘remuntada’ che fa esplodere il ‘Meazza’. Tre punti conquistati con cuore e carattere, più che col bel gioco e la testa. I nerazzurri dimostrano comunque di esserci e recapitano un doppio messaggio a Milan e Juve nella volata finale della stagione.

Pinamonti Inter Empoli
La gioia di Pinamonti ©LaPresse

EMPOLI

Vicario 7 – Sicuro tra i pali e nelle uscite. Nel recupero prima dell’intervallo salva il risultato sulla botta di Perisic. Nel secondo tempo si supera a ripetizione e sventa la minaccia su Calhanoglu, Dumfries e Lautaro Martinez. Nulla può poco dopo sul destro imparabile del ‘Toro’ argentino.

Fiamozzi 5,5 – Perisic è certamente un cliente scomodo: fatica ma non abdica, soffrendo soprattuto nella ripresa. Serve in profondità Asllani nell’azione che porta al bis dei toscani. Corta la respinta sul 3-2 di Lautaro, con la palla che finisce proprio sui piedi dell’attaccante interista che insacca (78′ Benassi SV).

Romagnoli 5 – Grossolano l’intervento che corregge in rete il cross di Dimarco, riaprendo la partita e rianimando l’Inter.

Luperto 6 – Attento e sempre al posto giusto nella prima parte di gara. Lautaro però lo beffa sul gol che riporta in parità la contesa.

Parisi 6 – Duello a tutta velocità con Dumfries. Spinge e non si distrae in fase di contenimento: salvataggio decisivo su Barella, corretto del VAR dopo l’iniziale rigore concesso da Manganiello.

Asllani 7 – Uomo mercato e fari accessi sull’albanese, da tempo nella lista dell’Inter alla casella di vice Brozovic. Dimostra di cavarsela egregiamente anche da mezzala o rifinitore: non dà punti di riferimento e piazza la zampata da giocatore vero. Talento e qualità non gi mancano per il salto in una big.

Stulac 6 – Ordinato e solido davanti la difesa. Non era dato tra i titolari alla vigilia, contributo prezioso alla causa (69′ Ismaili 5,5 – Il suo ingresso non cambia il corso degli eventi).

Bandinelli 5,5 – Pensa più a rintuzzare le avanzate di Barella e Dumfries che a dar man forte alla linea offensiva.

Bajrami 6,5 – Agisce qualche metro più avanzato, in appoggio a Pinamonti. Veloce di testa e pulito nelle giocate, dà fastidio tra le linee alla squadra di Inzaghi (61′ Di Francesco SV; 69′ Cutrone 5,5 – Per lui è come un derby ma ha pochi palloni giocabili).

Zurkowski 7 – Parte fortissimo, recapitando un pallone d’oro sul sinistro di Pinamonti. Sempre minaccioso quando riparte, non si risparmia neanche senza palla quando c’è da soffrire (61′ Henderson 5,5 – Fatica a entrare in partita).

Pinamonti 7 – Glaciale dopo cinque minuti nell’infilzare l’ex compagno di squadra Handanovic, gelando la San Siro nerazzurra. Non esulta e quasi si scusa col pubblico. Sono già 13 in campionato, stagione decisamente sopra le attese: i dirigenti di Viale della Liberazione cambieranno idea sul suo conto in sede di mercato?

All. Andreazzoli 6,5 – L’Empoli gioca una strepitoso primo tempo ma non riesce a conservare il vantaggio dopo la veemente reazione dell’Inter. Testa libera e manovra brillante, poi il fisiologico calo nella ripresa sotto i colpi di Lautaro e compagni.

Arbitro: Manganiello 5 – Sbaglia tutto, sicuramente non all’altezza nel pomeriggio di San Siro. Il VAR lo salva sul rigore assegnato a Barella ma lascia a desiderare anche in tanti altri episodi, scatenando le proteste di entrambe le squadre.

TABELLINO

INTER-EMPOLI 4-2
5′ Pinamonti (E); 28′ Asllani (E); 40′ aut. Romagnoli, 44′ e 64′ Lautaro Martinez; 94′ Sanchez

Inter (3-5-2): Handanovic; Skriniar, de Vrij, Dimarco (71′ D’Ambrosio); Dumfries (76′ Darmian), Barella, Brozovic, Calhanoglu (71′ Vidal), Perisic; Correa (82′ Sanchez), Lautaro Martinez (71′ Dzeko). A disposizione: Radu, Cordaz, Ranocchia, Gosens, Gagliardini, Vecino, Caicedo. Allenatore: Inzaghi

Empoli (4-3-1-2): Vicario; Fiamozzi (78′ Benassi), Romagnoli, Luperto, Parisi; Asllani, Stulac (69′ Ismajli), Bandinelli; Bajrami (61′ Di Francesco; 69′ Cutrone), Zurkowski (61′ Henderson), Pinamonti. A disposizione: Ujkani, Furlan, Viti, Cacace, Fazzini, Baldanzi, La Mantia. Allenatore: Andreazzoli

Arbitro: Manganiello (sez. Pinerolo)
VAR: Banti
Ammoniti: Lautaro Martinez (I)
Espulsi:
Note: recupero 4′ e 4′; spettatori 69.959