Mourinho alla vigilia di Roma-Leicester: “Servono 70mila giocatori. Ecco cosa voglio l’anno prossimo”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:30

Le dichiarazioni di Mourinho alla vigilia della sfida Roma-Leicester valevole per il ritorno delle semifinali di Conference League

Sale l’attesa in casa Roma per la sfida di domani sera con il Leicester che avrà in palio la qualificazione alla finale di Conference League. I giallorossi partono con un vantaggio, l’1-1 conquistato in Inghilterra nel match d’andata. Alle 17 è intervenuto Jose Mourinho nella conferenza stampa di vigilia. Diretta testuale qui su Calciomercato.it.

Roma Leicester Mourinho
Mourinho in conferenza

CONFERENZA STAMPA MOURINHO

DIFFERENZA DI IMPEGNI:Spero che possa non avere peso, ma è un’analisi ovvia. Mi sono già trovato nella situazione in cui tu non hai nessuna possibilità di raggiungere gli obiettivi in campionato e ti concentri totalmente sulla competizione europea. Anche se la loro comeptizione era l’Europa League, è comunque un modo per qualificarsi in Europa nella prossima stagione. Era logico che facessero riposare qualcuno per domani, noi non possiamo farlo perché non possiamo buttare la possibilità che abbiamo in campionato, dove siamo in corsa. La mia speranza è che domani l’aspetto emozionale possa dare un grande stato d’animo ai miei calciatori, in modo da aiutarli a vincere“.

MKHITARYAN:Non ne abbiamo un altro come lui. Ci sono squadre top con due giocatori simili per ogni posizione e questo ti permette di non soffrire le assenze. Non non possiamo fare le stesse cose che fa lui con un altro giocatore. Dobbiamo farlo, ma in modo diverso. Domani affronteremo la 14esima partita di Conference League. Non ci siamo mai fermati, giocando con tutte le difficoltà del caso. Senza Mkhitaryan saremo comunque una squadra che domani andrà a combattere“.

REGALO A RODGERS:Gliene ho fatto uno bello all’andata, ma lui vuole il thé perciò gli darò quello e mi terrò il regalo nuovo“.

LEICESTER:Ha fatto qualcosa di fantastico. È cresciuto a ogni livello e adesso gode di una delle infrastrutture migliori d’Europa. Gli faccio le mie congratulazioni. Rodgers non mi ha sorpreso, col Liverpool dimentica quello che ha fatto. Ha ottenuto risultati straordinari, con risorse di gran lunga minori rispetto a quelle di adesso. Lui e il club sono il connubio perfetto, è la persona giusta. Spero, però, che domani sarà la nostra giornata“.

OLIMPICO:Siamo insieme in competizione da più o meno dieci mesi, con momenti belli e meno belli da ricordare. Sarebbe bello festeggiare questa empatia, che rimane al di là dei risultati. Meritiamo tutti di finire bene queste due partite dell’Olimpico. Mi piacerebbe che domani i tifosi giochino la partita con noi. Si può stare allo stadio come spettatori e si può stare allo stadio giocando. Se 70mila persone vanno allo stadio per giocare allora è diverso. È questo ciò che chiediamo ai nostri tifosi“.

TROFEO:Vincere la Premier col Leicester è come vincerne 3 con Chelsea o Liverpool. È chiaro che loro siano intenzionati a vincere ed è normale che loro ambiscano a giocare le coppe. Le parole di Schmeichel sono parole normali di un giocatore che rappresenta al meglio il club oggi. Io ho ho sempre la stessa fame, non cambia il mio desiderio. L’unica partita che non ho vinto è la prossima. Per questo motivo voglio sempre continuare a vincere, ancora di più se parliamo di una semifinale che poi concede il diritto di giocarsi una finale. A meno che ovviamente non vieni esonerato prima. Una semifinale è diversa dalle altre gare. Il nostro cammino è stato lungo e diverso da quello del Leicester, che viene dall’Europa League. Non è stato facile, partendo dai preliminari in Turchia. Domani dobbiamo fare di tutto per prenderci la finale“.

PROGETTO:Io vengo qui felice ogni giorno. È chiaro, però, che voglio di più. Il prossimo anno voglio pensare a qualcosa di più grande, indubbiamente. Ma comunque conoscevo la natura e la dimensione di questo progetto. Sono felice di lavorare per questo club e cerco di dare tutto quello che posso. Penso che per quello che abbiamo fatto meritiamo di festeggiare e portarci a casa un trofeo. Quello di domani è un passo importante, non lo nego e non dimentico. Loro sono un’ottima squadra, ma lo siamo anche noi. A Rodgers regalerò il thé come mi ha detto lui, non saprà mai cosa volevo dargli“.

Roma-Leicester, Mourinho: “Non abbiamo un altro Mkhitaryan. L’anno prossimo prossimo voglio pensare più in grande”

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Mourinho ©️ LaPresse

OLIVEIRA E VERETOUT: “Sono diversi da Mkhitaryan. Non c’è tanto da fare su questo. Noi cercheremo di essere squadra e giocare al meglio come gruppo, provando a nascondere i nostri problemi. Non siamo perfetti. Oliveira e Veretout sono nella condizione di dare tutto quello che hanno, come tutti gli altri giocatori. Domani potremo vincere solo se saremo tutti al massimo livello. Io sono pienamento convinto che tutti quelli che scenderanno in campo ci daranno una mano“.

TATTICA:Non è mai facile dire come sarà la partita. A volte ne esce una diversa rispetto a quella che avevi pensato. Mi piacerebbe che accada la stessa cosa dell’andata, ossia Rui Patricio impegnato in una sola occasione per 90 minuti. Se il pubblico vuole giocare con noi, potrà darci una mano. Noi, però, dovremo essere intelligenti e maturi, gestendo la sfida senza farci sopraffare dalle emozioni, quindi in modo più razionale“.

FRIEDKIN:Non ho parlato con loro. Il presidente e i suoi figli mi conoscono già da un po’, perciò so che sono consapevoli che prima della partita nella mia vita ci sono solo i giocatori e i miei assistenti. Non mi piace condividere la mia vita con altre persone esterne e neanche fare le conferenze con voi. Io i Friedkin li conosco già molto bene. Al di là dell’amore per il club e per la gente di Roma, sono anche innamorati di calcio. Loro vivono questi momenti con emozione, mantenendo il rispetto della privacy come squadra. Posso anche capire, però, che da parte loro c’è un modo diverso di approcciarla. Avere lo stadio pieno per la semifinale li rende contentissimi. Andremo lì tutti insieme“.

Termina la conferenza stampa di Jose Mourinho.