Rabiot non si dà pace, Juve-Inter già infuocata: “Voglio solo una cosa”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:10

Mancano ancora più di dieci giorni alla finale di Coppa Italia tra Juventus e Inter, ma Rabiot già non vede l’ora e accende subito la sfida

La sfida tra Juventus e Inter vivrà il suo quarto e ultimo capitolo stagionale il prossimo 11 maggio, nella finale attesissimo di Coppa Italia a Roma. In casa bianconera c’è particolare voglia di riscatto, per il ko in Supercoppa ai supplementari ma soprattutto per la sconfitta in campionato all’Allianz che ha interrotto i sogni scudetto della squadra di Allegri. Il rammarico della Juve c’è ancora, anche per una partita giocata meglio degli avversari, visto che la vittoria avrebbe totalmente cambiato le prospettive di entrambe le squadre.

Un fallimento chiamato Rabiot | La Juventus volta pagina in estate
Adrien Rabiot ©LaPresse

Tra i più agguerriti e desiderosi di riscatto c’è senza dubbio Adrien Rabiot, che quella sera ha giocato forse la sua miglior partita con la maglia bianconera, sicuramente in questa stagione. “Il vero Rabiot probabilmente l’avete visto, ma forse è mancata la continuità. La prestazione contro l’Inter o anche quelle più recenti sono state di alto livello, la cosa più difficile è ripeterle ogni settimana”, ha detto il francese a ‘DAZN’. L’ex PSG non ha ancora segnato, ma lui risponde: “Chi pensa che io sia un giocatore offensivo non ha la corretta percezione di me. Sono un numero 6 o 8, non un 10. Io non sono ossessionato dal gol, non è una vocazione o una cosa primaria. L’importante è vincere e fare bene”.

Rabiot su Juve-Inter: “Che rimpianto quella sconfitta, ora voglio la rivincita”

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Adrien Rabiot, 27 anni ©️ LaPresse

Poi Rabiot assume toni decisamente più polemici, a partire dal gol annullato a Cagliari per un tocco di braccio: “Sono le regole del calcio, ma secondo me c’è un problema. Non mi riferisco agli arbitri, che applicano le regole. Il problema è nel regolamento”. Il centrocampista della Juventus non ha invece dubbi sul rimpianto principale della stagione: “La sconfitta contro l’Inter, naturalmente. Se avessimo vinto sarebbe cambiato tutto, a livello mentale il nostro approccio al campionato e quello delle altre squadre nei nostri confronti. Milan e Inter avrebbero avuto più pressione, anche perché non è facile giocare con la pressione della Juve dietro di sé”.

Da qui la grande attesa per la sfida dell’Olimpico: “La finale di Coppa Italia è una partita che attendo in maniera particolare, perché la partita di campionato mi ha deluso e innervosito. Così come la Supercoppa. Avremmo meritato di più in entrambe le partite e quindi abbiamo una rivincita da prenderci contro l’Inter”. In chiusura anche un pensiero su Massimiliano Allegri: “Ha una grande passione per il proprio lavoro, vuole vincere ma anche migliorare i giocatori. Io stesso sono migliorato con lui, mi sprona ed è importante avere un allenatore che ti mette davanti a delle sfide”.