Salernitana-Fiorentina, succede l’incredibile: si toglie la scarpa e la ‘lancia’

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:36

Salernitana-Fiorentina è stata una partita fondamentale per la salvezza e la corsa europea. In campo, nella tensione generale, succede l’incredibile

La tensione è alle stelle e se si parla di calcio è anche giusto così. In campo, oggi alle 12.30, sono scese in campo Salernitana e Fiorentina e se ne sono viste delle belle.

Salernitana-Fiorentina, succede l'incredibile: si toglie la scarpa e la 'lancia'
Nicola © LaPresse

Innanzitutto, parliamo di quanto successo sul terreno di gioco. I campani hanno fame di punti e di vittorie per alimentare un sogno che a un certo punto sembrava impossibile, quello della salvezza. La rivoluzione a gennaio, con Walter Sabatini e poi Davide Nicola, hanno raffigurato un altro scenario e si chiama speranza. Oggi è arrivato un altro tassello fondamentale. Grazie ai gol di Djuric e poi Bonazzoli, in mezzo il pareggio di Saponara, i granata hanno portato a casa una vittoria pesantissima con il risultato di 2-1. E ora il Cagliari, quel quart’ultimo posto, è più vicino, aspettando le altre. E comunque, dopo la vittoria, non possiamo che raccontarvi un episodio più che particolare.

Salernitana-Fiorentina, Nicola leva una scarpa per lanciarla a Ranieri

Salernitana-Fiorentina, succede l'incredibile: si toglie la scarpa e la 'lancia'
Nicola © LaPresse

La Salernitana ha il vento tutto dalla sua parte ed è anche e soprattutto merito di Nicola. L’allenatore è noto per la sua fase difensiva arcigna, per l’attenzione ai dettagli, per come riesce a salvare squadre in bilico. E oggi ne abbiamo avuto la prova. Sul finale di primo tempo, il tecnico dei campani si è tolto la scarpa con la voglia di lanciarla verso Ranieri dopo che aveva sbagliato una giocata.

Nicola mentre toglie la scarpa
Nicola e l’episodio della scarpa (screenshot)

Alla fine non l’ha fatto davvero, ma anche solo il gesto, che potrebbe diventare iconico, dimostra il clima e la tensione positiva che c’è ora a Salerno. Perché ora tutti credono a un sogno che da impossibile è sempre più concreto.