Roma-Bodo, Mourinho: “Hanno perso il senso della realtà. E Con Inter e Napoli vogliamo rispetto”

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Jose Mourinho prende la parola in conferenza stampa dopo la vittoria schiacciante contro il Bodo che vale la semifinale di Conference League

Un risultato che non lascia dubbi, né appello. La Roma strapazza il Bodo/Glimt 4-0 e agguanta la semifinale di Conference League.

Conferenza Mourinho post Roma-Bodo
Josè Mourinho ©LaPresse

Jose Mourinho non può che essere estremamente soddisfatto in conferenza stampa: “Sento la responsabilità di essere l’ultima squadra italiana in Europa? No, io sento la responsabilità nei confronti dei giocatori, la proprietà e i tifosi. Di dare tutto. La verità è che è triste che siamo noi a portare la bandiera italiana, ma la responsabilità la sento solo nei confronti dei miei giocatori”.

Sul Leicester, prossimo avversario: “Gioca in Premier e la Premier è il campionato più forte. Hanno squadre in tutte le semifinali, loro vengono dall’Europa League, due anni fa era in Champions, ha vinto delle coppe di recente. Ha una rosa molto forte, ma le semifinali sono semifinali e dico sempre che c’è il 25% per ogni squadra di vincere il trofeo. Ma vediamo, con questo pubblico e la mentalità della squadra tutto è possibile”.

Ora tutto sulla Conference? “No, per noi lunedì diventa nuovamente la Serie A la competizione più importante. Tutti devono capire che se il Napoli lunedì gioca per vincere lo scudetto e poi anche l’Inter gioca per vincere lo scudetto, noi giochiamo per arrivare quinti. E vogliamo rispetto”.

Sulle varie componenti della vittoria, tattica, atletica, tecnica e ambientale. Cosa ha determinato di più: “Per me è possibile vincere solo come abbiamo vinto quando ci sono tutte le componenti. Siamo stati aggressivi, abbiamo pressato alto, non abbiamo avuto paura di fare il tre contro tre dietro, Karsdorp e Zalewski sono stati sempre aggressivi. Strategicamente cercare la profondità era obbligatorio per noi e lo abbiamo fatto bene. I giocatori a centrocampo sono stati fantastici. Vittoria meritata, è la sensazione di tutti, che dopo 5 minuti era una partita senza storia. Noi li abbiamo rispettati e meritano rispetto perché hanno fatto un percorso fantastico. Ma loro hanno perso un po’ il senso della realtà con gli altri tre risultati. Pensavano che oggi fosse la continuazione del sogno, ma dopo 5 minuti la storia era già finita”.

Mourinho continua e spiega: “Intendo che quando una squadra non perde contro un’altra per tre partite di fila, si può analizzare il perché o si può perdere il senso della realtà. La prima volta è stato un disastro per noi, ma abbiamo giocato con un titolare massimo due, Rui Patricio e Ibanez. Nella seconda partita non eravamo al completo, l’ultima hanno vinto 2-1 e magari hanno pensato che oggi fosse la stessa cosa. Oggi vanno a casa con il senso della realtà, hanno capito. Noi siamo molto più forti, poi la realtà è che hanno vinto 6-1 e 2-1 e pareggiato 2-2, comunque gli va dato credito. Ma oggi si è vista la realtà e la Roma è molto superiore”