Dai fischi agli applausi: adesso resta (e rinnova) alla Juventus

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:51

Rabiot fa sempre discutere, ma ora piace di più ad Allegri e ai tifosi: può restare e c’è il nodo rinnovo

Quando si dice che Adrien Rabiot sia il calciatore destinato a far discutere, basterebbe ricordare quel che recentemente ha dichiarato la mamma-agente Veronique ai media ai francesi per capire quanto questa non sia una leggenda metropolitana. “Ad Adrien non hanno mai perdonato niente per quel che riguarda il calcio, da quando ha 17 anni”.

Dai fischi agli applausi: adesso resta (e rinnova) alla Juventus
Rabiot a contrasto con Dzeko ©️ LaPresse

Una sorta di destino scritto, che forse mamma Veronique non ha aiutato a cambiare. Da quando il centrocampista francese è stato accostato la prima volta all’Italia (c’era la Roma con la Juventus, era il 2014), le intemperanze della mamma manager hanno inciso sul suo percorso. Perché nessuno deve dimenticare che nel 2014 Rabiot era dalla Roma – per ammissione postuma dell’ex ds giallorosso Walter Sabatini – ma tutto saltò. “Parliamo, l’accordo è fatto – il racconto di qualche tempo fa del dirigente ora alla Salernitana – la madre, prima di alzarsi aggiunge una cosa, non ricevo la traduzione di quello che ha detto, ma io voglio capire e quando capisco mi imbestialisco. Voleva parlare con Garcia, incontrarlo prima: e una cosa del genere non era ammissibile, mi alzai e me ne andai”. I più maliziosi dicono anche che alla fine non tornassero le cifre di quella operazione, come se fossero cambiare in extremis. Ma nessuno ha mai confermato.

Dai fischi agli applausi: adesso resta (e rinnova) alla Juventus
Adrien Rabiot ©️ LaPresse

Anche il Rabiot juventino non è stato mai sollevato da critiche severe sul suo rendimento. Ma bisogna dire che l’ultima versione, quella che Max Allegri ha modellato in questi mesi, dà alla società bianconera il giocatore che più somiglia a quello preso due anni fa e mai decollato veramente, come tutti invece si sarebbero attesi. La partita con l’Inter, risultato a parte, conferma questo nuovo Rabiot, più convincente, più dentro il progetto, più funzionale ad una idea futura di ricostruzione in casa bianconera.

Quello visto allo scorso anno, e alla prima di questa stagione, sembrava ancora un corpo estraneo. Cosa vuol dire questo? Che molto probabilmente ora dobbiamo immaginare il centrocampista francese fuori dal mercato e inserito con un più pieno titolo nella Juventus che verrà. Allegri ha sempre avuto un debole per i giocatori tecnici, se poi alla giocata intuitiva si aggiunge il fisico, come nel caso di Rabiot, il cocktail per il tecnico livornese è quello che funziona alla perfezione.

Juventus, Allegri conferma Rabiot: rinnovo sul banco

Detto questo, il ragazzo non ha smesso di far discutere, ma stavolta per qualcosa in cui invece i tifosi si riconoscono di più e che avrà sicuramente avvicinato Rabiot al popolo bianconero. Il suo post gara con l’Inter è stato un tripudio di juventinismo tra microfoni e social: sui profili personali il francese ha fatto rimbalzare le sue parole dopo la sconfitta con l’Inter: “Diventa difficile vincere in undici contro dodici. Lo dico perché l’arbitro ha sbagliato davvero troppo. Ha deciso la partita. Il fallo su Zakaria era all’interno dell’area, era un episodio che poteva cambiare l’andamento della gara, ma dobbiamo guardare avanti”. Parole senza fronzoli, come Rabiot è abituato a fare.

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Adrien Rabiot, 27 anni ©️ LaPresse

Insomma, il futuro ora lo vede più vicino alla Juventus di quanto non lo fosse all’inizio della stagione e forse fino alla fine dell’anno. Attorno al suo nome stati registrati movimenti dalla Premier, dalla Spagna, sponda Barcellona. Il sentimento palpabile che si registra ora è che Rabiot e la Juventus andranno ancora avanti insieme. Rispetto alla prima parte del campionato, soprattutto nel 2022 Allegri ci ha difficilmente rinunciato nella formazione della linea mediana. Un’altra cosa diventa abbastanza evidente: se questa tendenza verrà confermata bisognerà mettere mano anche al suo rinnovo di contratto, fissato ora al 30 giugno 2023.

Giorgio Alesse