Torna di tendenza il capitolo SuperLega che tanto aveva scosso il mondo del calcio qualche mese fa. A parlarne è il presidente UEFA Alexander Ceferin
Ci risiamo, torna a far parlare di se il progetto Superlega, con Andrea Agnelli, presidente della Juventus in prima fila. Secondo quanto riportato da ‘La Gazzetta dello Sport’, il numero uno bianconero presenterà oggi la nuova versione del progetto con evidenti cambiamenti rispetto alla situazione precedente. Eppure la Superlega continua a non raccogliere troppi consensi da parte del presidente UEFA Alexander Ceferin.

Il numero uno del calcio europeo intervistato durante il ‘Financial Times – Business of Football Summit’ è tornato prontamente all’attacco del progetto Superlega rispedendolo al mittente a chiare lettere: “Non è calcio, ma parliamone comunque. Sono stanco di questo progetto non calcistico. La prima volta lo hanno lanciato nel mezzo della pandemia, ora durante la guerra: vivono in un mondo parallelo. Mentre noi lavoriamo per salvare giocatori in questa situazione, loro vogliono rilanciare questo progetto. Possono pagare chiunque per dire che è un bel progetto, ma resta una idea senza senso. Tra l’altro, uno dei dirigenti che ora è tornato a spingere per questo progetto mi ha chiamato per scusarsi, però ora comunque tira dritto”.
Ceferin contro la Superlega: “Non potranno giocare le nostre competizioni”

Ceferin non molla di un centimetro nella battaglia contro il progetto Superlega e specifica che: “Per loro i tifosi sono consumatori, per noi i tifosi sono tifosi. La cosa interessante, inoltre, è che criticano Uefa ed Eca, ma uno di loro era presidente dell’Eca e una settimana prima del lancio della Superlega lodava il sistema presente. Possono giocare le loro competizioni, nessuno glielo vieta. Ma se vorranno giocare le loro competizioni, non potranno giocare le nostre”.
Chi giocherà la Superlega e le relative competizioni non potrà quindi disputare quelle targate UEFA secondo quanto detto da Ceferin. Siamo solo alle prime battute: il secondo round sul progetto che potrebbe scuotere ancora il calcio è solo ai suoi inizi.
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