Dall’Udinese al grande salto | “In Serie A ho imparato a soffrire”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:00

L’Udinese si conferma uno dei migliori club a livello di scouting nello scovare nuovi talenti

Jean-Victor Makengo è solo l’ultimo di tantissimi giovani calciatori scovati in giro per il mondo dall’Udinese. Il centrocampista francese, arrivato in punta di piedi in Friuli nell’ottobre 2020, si è imposto pian piano sino a diventare uno dei leader della mediana bianconera.

Dall’Udinese al grande salto | Makengo: “In Serie A ho imparato a soffrire”
Makengo ©LaPresse

Dopo una prima stagione di ambientamento, l’ex Tolosa e Nizza quest’anno sembra aver preso definitivamente le misure con il campionato italiano, confermando le ottime impressioni mostrate a livello giovanile: “Non avevo dubbi sul fatto che sarei arrivato lì. Ero molto avanti tra quelli della mia generazione. Poi ho avuto un periodo complicato. Ho sempre avuto fame di giocare, ma stavo facendo le cose giuste per arrivare? Avrei potuto, avrei dovuto fare di più”. Con queste parole, sulle pagine de ‘L’Equipe’, Makengo ha raccontato i suoi primi anni nel mondo del calcio, prima dell’approdo in Italia.

Calciomercato Udinese, occhi puntati su Makengo

Dall’Udinese al grande salto | Makengo: “In Serie A ho imparato a soffrire”
Makengo ©LaPresse

Il classe 1998 deve senz’altro molto alla Serie A, un campionato che ha fatto venire fuori tutte le sue qualità: “Avevo bisogno di uscire dalla mia zona di confort e sono arrivato in Serie A. Si parla tanto di tattica, è vero, sono all’altezza della loro reputazione. Qui ho imparato i posizionamenti difensivi, ma ciò che la gente non capisce è il livello fisico. Il volume della corsa è l’intensità è estrema. C’è la mentalità di soffrire durante la settimana per arrivare pronti nel weekend. E questa sofferenza fa parte del mio DNA”.

Una crescita evidente che non sta passando inosservata agli occhi di tanti club. Su Makengo, che in questa stagione ha già messo a segno 1 gol e 2 assist su 21 presenze totali, c’è infatti l’interesse di numerose società non sono in Italia, ma anche in Inghilterra e Francia. Stando alle parole del ragazzo, però, con ogni probabilità rimanere in Serie A potrebbe essere un’ottima soluzione per continuare a crescere ed imporsi a livello internazionale.