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Dumfries e l’Inter: “Ecco a chi mi ispiro, qui cose che non avevo mai visto”

Denzel Dumfries si racconta in una lunga intervista, l’olandese sempre più dentro il mondo Inter: aneddoti e retroscena

Un ambientamento complicato, con la necessità di capire meglio il nuovo contesto e qualche errore di troppo all’inizio. Poi, la crescita costante, a mostrare di cosa era stato capace durante Euro 2020, di cui era stato una delle rivelazioni. Denzel Dumfries si sta prendendo l’Inter e a pochi giorni dal derby vuole essere protagonista.

Dumfries e l'Inter: "Ecco a chi mi ispiro, qui cose che non avevo mai visto"
Denzel Dumfries © LaPresse

3 reti e 5 assist fin qui in tutte le competizioni, un ottimo rendimento, ma non vuol sentire parlare di se stesso come di erede di Hakimi. “Tutti sanno cosa ha fatto, ma non mi sento uno che ha preso il posto di un altro – ha spiegato in una lunga intervista alla ‘Gazzetta dello Sport’ – Ora è il mio tempo, anche se vorrei avvicinarmi il più possibile a Maicon. All’inizio è stata dura, ma ho capito che erano tutti dalla mia parte quando a Empoli D’Ambrosio mi ha abbracciato, dopo il rigore causato contro la Juventus. Qui vedo cose che prima non avevo mai visto. Inzaghi è dentro la gara, la vive e la gioca come noi. E una volta che in un giorno di riposo ero al centro sportivo per una fisioterapia, ho trovato altri 12-13 compagni. Pazzesco, in Olanda invece il giorno di riposo è tale. Il derby? E’ una gara unica, ma non la preparo diversamente dalle altre. Nel Milan non mi spaventa nessuno, Ibrahimovic è un grande ma il focus siamo noi”.

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