Bologna-Inter, Marotta: “Manca chiarezza. Limitare le Asl e sì all’obbligo vaccinale”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:26

Beppe Marotta ha parlato prima di Bologna-Inter, match che non si giocherà: le dichiarazioni del dirigente nerazzurro e consigliere federale

È caos totale in Serie A. I casi Covid aumentano, le Asl continuano a dare pareri discordanti e per questo almeno quattro partite nella prima di ritorno di Serie A non si giocheranno. In attesa di capire Juventus-Napoli, ancora avvolta nell’incertezza. L’Inter è regolarmente a Bologna, scenderà in campo da sola dal momento che i rossoblù sono stati fermati per gli otto positivi.

marotta inter bologna 06012021

Come programmato, davanti alle telecamere si è presentato Beppe Marotta: “L’obiettivo è tutelare la salute di tutti, cittadini e tesserati. Si è appena concluso un Consiglio di Lega, abbiamo redatto un nuovo protocollo e ci sarà un comunicato a breve. Siamo in uno scenario di confusione, abbiamo dei rinvii, delle prese di posizione di Asl che decidono e assistiamo a cose anomale come quella del Verona che va a La Spezia con dieci positivi”, le sue parole a ‘Sky Sport’. “Ci sono dei protocolli da mettere in pratica e poi ci sono le Asl, dal momento in cui possono decidere autonomamente ci sono situazioni diverse e il campionato ne risente”.

Sarà un 3-0 a tavolino, poi il ricorso?
Non abbiamo elementi completi per stilare una valutazione, prendiamo atto che il Bologna ha subito una decisione, anche se era pronto per scendere in campo, dalla Asl di bologna che ha preso decisioni per tutelare la salute di un gruppo e una società. Manca chiarezza e una linea guida tra lo sport e il Ministero della Salute. Entrambe devono decidere sui protocolli, limiterei la competenza della Asl altrimenti ci sono situazioni come Spezia-Verona e poi Bologna-Inter. Spero che diventi obbligatoria anche la terza dose di vaccino davanti alla quale i danni si limiterebbero maggiormente e non ci sarebbero questi provvedimenti.

Positivi asintomatici in campo se vaccinati con terza dose?
Deve essere obbligatoria la terza dose nello sport, coprendo i danni più gravi, e lo dicono i medici. Se diventa obbligatorio mi sento tranquillo nel dire che il rischio è minimo e non è il caso di fare quarantena, il campionato avrebbe più fluidità e si potrebbe completare nei tempi giusti. Ora c’è uno scenario che non ci fa capire quale sia la fine.

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Marotta © LaPresse

La Lega Serie A non ha rinviato partite a differenza di altre leghe.
La quarta ondata ci ha presi tutti in contropiede, alcune leghe hanno rinviato il calendario e altre no. È stata una situazione difficile da valutare. Rinviare questi turni avrebbe consentito una gestione più fluida, ma poi c’è un calendario compresso che ci vede costretti a dover svolgere tutte le partite fino alla data almeno di maggio. Non c’era più tempo per inserire i recuperi. Ora c’è una causa di forza maggiore, dobbiamo ragionare. Poteva essere una soluzione razionale intelligente, ma c’è stata una problematica con tantissimi casi in poco tempo.

Reazione tardiva da parte di tutti?
Un po’ di autocritica va fatta ma c’è il fatto anche che questa quarta ondata ci ha travolto in maniera improvvisa, in mezzo c’erano le festività, dovevamo dare da regolamento dei giorni di riposo ai giocatori, che sono andati nei posti più spensierati. Autocritica sì, ma la situazione è di emergenza che ci ha trovato impreparati.

Poi le parole a ‘Dazn’ di Giuseppe Marotta:

“Era doveroso fare un’attività fisica oggi. Si è sfruttata la situazione d’emergenza per fare una sgambata in una trasferta se vogliamo ‘inutile’. Abbiamo terminato poco fa un consiglio di Lega in cui è stato rivisto il protocollo precedente e sarà comunicato dalla Lega e dal presidente Dal Pino. Assistiamo ad una situazione un po’ confusa laddove le Asl periferiche hanno potere di decidere. Dobbiamo creare un tavolo di confronto tra il ministero dello sport per definire un protocollo che sia autonomo rispetto alle Asl. La terza dose penso sia una presa di posizione obbligatoria. Spostamento gare nazionali? È una delle valutazioni da fare nei prossimi giorni”.