Milan-Roma, Pioli: “Vi dico come sta Ibra e chi ho chiesto sul mercato”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:45

Alla vigilia del big match Milan-Roma, il tecnico rossonero Stefano Pioli prende la parola in conferenza stampa per parlare di formazione, di Mourinho, Ibrahimovic, Leao, ma anche di calciomercato

Dopo aver perso qualche punto per strada nelle ultime settimane, il Milan torna in campo con l’anno nuovo per riprendere il suo campionato. Nel giorno della Befana, i rossoneri sfideranno la Roma e Jose Mourinho, che tornerà per la prima volta a ‘San Siro’ in una sorta di derby personale.

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Stefano Pioli © Screen Youtube

In casa Milan sono tanti i temi, soprattutto a livello di formazione ma anche di calciomercato. Per Stefano Pioli sono importantissimi i recuperi in attacco di Ibrahimovic, Leao e Rebic dopo le ristrettezze con cui ha chiuso l’anno. Al tempo stesso si parla molto dei possibili arrivi, in particolare in difesa – con il nome di Botman in cima – ma anche in attacco. In queste ore, infatti, sembra di nuovo caldo l’arrivo di Kolo Muani già a gennaio. Di questo e altro parla Stefano Pioli nella consueta conferenza stampa prima di Milan-Roma, che Calciomercato.it segue in diretta con le dichiarazioni live dalle 13.45.

“Il nostro progetto è avere tutti i giocatori a disposizione, la sosta ci ha aiutato. Avevamo bisogno di riposare e lavorare bene, abbiamo fatto entrambe le cose. Abbiamo recuperato giocatori, non possono essere al 100% ma ci arriveranno”.

Come si fa ad allenare sapendo che un giorno si hanno dei giocatori e il giorno dopo se ne ha un’altra: come ci si approccia?
Non è una situazione normale, ma non lo è per nessuno. I contagi stanno risalendo e quando si parla della salute il primo obiettivo è preservarla. Rispettiamo tutti i protocolli, poi ci sono imprevisti e per questo dobbiamo alzare tutti l’attenzione nel lavoro perché dobbiamo essere tutti pronti per giocare.

Parte domani la rincorsa all’Inter?
Parte da domani l’obiettivo di vincere tutte le partite e fare più punti dello scorso campionato. Dobbiamo fare un campionato a tutta velocità.

Che minutaggio hanno i recuperati?
Nessuno di quelli che rientrano, da Calabria a Leao e Rebic, forse neanche Ibrahimovic, hanno i 90 minuti. Ma stanno trovando il ritmo, hanno bisogno di giocare.

Sulle aspettative e il percorso per tornare a vincere.
Di quello che dicono fuori da Milanello mi interessa poco. Vedo consapevolezza e convinzione nei miei giocatori. Il nostro percorso è cominciato due anni fa, vincere sarebbe straordinario ma ci dobbiamo credere dimostrando di essere forti. Le nostre pressioni le abbiamo volute perché vogliamo essere ambiziosi. Il nostro obiettivo è fare più punti dell’andata, poi si faranno i conti.

Sul calciomercato: al Milan serve altro oltre al difensore o con i recuperi siete a posto?
Le idee sono chiare e condivise, l’infortunio di Kjaer ci costringe ad avere un occhio di riguardo sul reparto difensivo. Non ho fatto altre richieste perché la squadra è a posto così.

Su Bakayoko.
Mancano due compagni di reparto, siamo rimasti con tre centrocampisti anche se Florenzi, Calabria e Saelemaekers possono adattarsi. Bakayoko è forte e avrà le sue possibilità.

Sulle aspettative in relazione ai suoi giocatori.
Il nostro percorso deve vederci protagonisti, da tutti mi aspetto atteggiamento, qualità e attenzione massima.

Sulla gestione di Ibrahimovic e Giroud: da cosa dipenderanno le scelte? Un bilancio di Giroud.
Le mie scelte dipenderanno dalla condizioni di entrambi, quando è simile la scelta dipenderà dalle capacità tecniche e dalla singola partita. Hanno avuto qualche problema, Giroud sta meglio, mi aspetto molto perché è intelligente ma può fare ancora di più. Le due punte dipenderanno dalle partite, le abbiamo già usate.

C’è la necessità di cambiare qualcosa rispetto al passato?
Molti si soffermano sulle posizioni statiche iniziali, ma il nostro è un sistema di gioco non prevedibile per gli avversari, in continuo mutamento. Cambiamo spesso posizioni in fase di costruzione e finalizzazione. Trovo con la squadra grande partecipazione e condivisione, poi se servirà e avremo i giocatori adatti potremo anche cambiare qualcosa.

Su Brahim.
Vero che nelle ultime partite ha sofferto un po’, mancava brillantezza fisica e quindi viene meno lucidità nelle scelte. Nella sosta l’ho visto molto bene, brillante e pimpante, può tornare a essere il giocatore quasi determinante che era stato per noi a inizio stagione.

Quali sono le caratteristiche del difensore che state cercando?
Un difensore completo, ormai il difensore è un ruolo troppo importante. Quindi che possa fare l’uno contro uno, che abbia tempismo, predisposto ad avere coraggio nella fase difensiva, ma che sappia anche dettare i tempi e fare le scelte giuste con il pallone, fare l’imbucata. Non penso che sarà un mercato scoppiettante vista la situazione, ma troveremo il giocatore giusto per noi.

Che Roma si aspetta domani rispetto all’andata? Che valore ha questa partita?
Finalmente una domanda sulla partita di domani. A Roma abbiamo giocato un ottimo calcio, in parità numerica eravamo stati superiori. Troveremo una Roma diversa, Mourinho ha fatto un grande lavoro soprattutto sulla compattezza, l’empatia che ha trovato con l’ambiente. Ha vinto 4-1 a Bergamo, è una Roma forte che deve ambire a tornare in Champions e lottare per i primi quattro posti. Tutte le partite peseranno tanto, quando vuoi vincere ogni partita pesa tanto nell’arco di un campionato. Vale tre punti pesanti.

Ibrahimovic quindi è pronto per giocare dall’inizio.
A Roma ha fatto una delle sue partite migliori, è pronto per giocare come lo è anche Giroud e vedremo che scelte fare dall’inizio.

Sui cambi in mezzo al campo per acquisire maggiore imprevedibilità.
È possibile domani vedere posizioni diverse dal solito, cerchiamo sempre di esaltare le nostre caratteristiche per mettere in difficoltà i nostri avversari.

Sul modo di attaccare.
Dipende dalle scelte che facciamo in partita. Se la difesa avversaria è alta dobbiamo cercare la profondità alle spalle della difesa. Bisogna sempre coprire bene il campo, avendo un’ampiezza superiore alla loro linea, poi dipende dalla velocità con cui giriamo il pallone.

Sulla situazione Covid.
Tutte le squadre sono state molto attente a rispettare i protocolli, altri organi decidono cosa si può fare e cosa no. È un momento delicato, nessuno si aspettava che i casi tornassero così alti, dobbiamo stare attenti e avere comportamenti responsabili, proteggerci. Per far sì che tornino più tifosi devono comportarsi tutti in maniera responsabile.

Cosa vuoi vedere del girone di andata e cosa no?
Voglio vedere una squadra con energia, che sappia portare avanti le sue idee durante le partite senza avere paura degli errori che possono esserci. Le squadre forti mantengono il loro modo di giocare per tutta la partita, al di là degli errori anche gravi che possono capitare.

Come ha ritrovato la squadra?
La squadra aveva bisogno di lavorare e recuperare, lo hanno fatto con disponibilità, entusiasmo e attenzione.

I rientri di Leao e Rebic possano aumentare gli spazi tra le linee favorendo il gioco di Brahim e i trequartisti?
Sì, dobbiamo avere sempre movimento e attaccare la profondità.