Allegri porta a scuola Sarri: “Juve allenabile, ma senza Dybala”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:58

Lazio-Juventus segna il trionfo di Allegri su Sarri, il commento sulla strategia del livornese ma con il ‘caso’ Dybala

La Juventus torna dalla trasferta in casa della Lazio con una prova di grande solidità e tre punti pesantissimi. Il 2-0 con i biancocelesti rilancia i bianconeri quantomeno per il discorso quarto posto e segna forse una svolta nella stagione della squadra di Allegri.

Allegri e Sarri © LaPresse

Una gara manifesto, per il tecnico livornese, nel confronto diretto con Sarri. Arrivano i complimenti all’allenatore e indicazioni precise su quello che dovrà essere il percorso da qui in avanti. Il giornalista Matteo Caronni, sul suo canale Youtube, commenta la vittoria di ieri della Juventus, con considerazioni allargate anche al grande assente, Paulo Dybala.

Caronni: “La Juventus è questa, bisogna solo accettarlo. Ma bisogna fare a meno di Dybala”

Dybala
Paulo Dybala © LaPresse

“Allegri ha distrutto Sarri, lo ha portato a scuola – ha spiegato – Se c’è una partita allegriana per antonomasia è questa e sancisce la vittoria sul sarrismo. Sarò di parte, ma è la gara che avevo sognato. Allegri ha capito come sfruttare i giocatori a disposizione e ha dimostrato che la squadra è allenabile. La chiave è umiltà, bisogna accettare che questa Juve è una squadra di contropiedisti. Non c’è da vergognarsene, bisogna giocare così e capire che almeno il 50 per cento delle gare, tutte quelle in cui si affronteranno squadre di alto livello, il modo di giocare dovrà essere questo. Se chiediamo alla Juventus di palleggiare e avere il 70 per cento di possesso palla, di essere ‘bella’, le chiediamo di far fatica e probabilmente di perdere. L’unica soluzione è questa: avere una Juve operaia, umile e, io dico, vincente”.

LEGGI ANCHE >>> La Juventus ‘trema’, all in su Chiesa: lo vuole il presidente

Il ruolo di Dybala rischia però di diventare marginale a queste condizioni: “Entrando nello specifico, però, bisogna affrontare un argomento ben chiaro – ha affermato Caronni – Gli indizi iniziano a essere tanti. Per avere un’identità precisa, bisogna fare a meno di Dybala. E’ il giocatore che ha più qualità in tutta la rosa, ma in una squadra che è nata per giocare in un certo modo, l’argentino la penalizza. Non gli si può chiedere un lavoro che non è nelle sue caratteristiche”.