Correa svela la telefonata: “Non ci ho pensato un attimo” | Poi sfida il Milan

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:58

Joaquin Correa si prepara al derby a modo suo. L’argentino svela anche una telefonata decisiva per la sua carriera

Joaquin Correa sta mostrando a sprazzi tutte le sue qualità con la maglia dell’Inter. L’attaccante argentino è stato decisivo contro l’Udinese e ora si prepara al derby.

Correa svela la telefonata: "Non ci ho pensato un attimo" | Poi sfida il Milan
Correa ©LaPresse

E l’ex Lazio ne sa qualcosa: ne ha vissuto tanti e da protagonista assoluto, soprattutto a Roma. Ora la carica non manca in vista della sfida che sembra già fondamentale per l’Inter in ottica scudetto. Ecco le sue parole a ‘La Gazzetta dello Sport’: “Siamo ancora a inizio stagione, ma si sente nell’aria che questa è una partita speciale, di quelle che possono cambiare una stagione. I tifosi ci chiedono una grande gioia e noi vogliamo dargliela”. Poi prosegue: “Dobbiamo pensare di poter andare a -4: con una vittoria può cambiare tutto”.

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Correa dal derby al suo arrivo all’Inter: nessun dubbio

Correa svela la telefonata: "Non ci ho pensato un attimo" | Poi sfida il Milan
Correa ©LaPresse

L’attaccante ex Lazio ha da sempre un legame con l’Inter. Correa, durante l’intervista si sofferma sui colori, le luci e le emozioni che gli sono rimaste impresse nei suoi ricordi del derby da bambino. Poi quel famoso provino del 2012 alla Pinetina. Ammette: “Volevo a tutti i costi trasferirmi anche perché ero già tifoso del club visti i tanti argentini”. Succederà nove anni dopo circa e con un retroscena speciale.

El Tucu svela, infatti, un contatto significativo con Juan Veron prima del suo trasferimento all’Inter: “Una telefona importante è stata quella di Veron, un riferimento per noi all’Estudiantes. Stavolta gli ho chiesto informazioni sull’Inter e lui ha detto subito: ‘Vai!’. Mi ha fatto capire quanto sia grande l’Inter, cosa significhi essere qua”. Poi tutto è andato per il meglio: “Io non ci ho pensato un attimo, questo sogno ce l’avevo sin da bambino quando l’Inter l’avevo solo sfiorata”.