Roma, Pinto come Mourinho: “Episodi clamorosi, arbitri incomprensibili”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:19

Il giorno dopo Roma-Milan duro sfogo del ds giallorosso Tiago Pinto che torna sui contestati episodi dell’Olimpico e non solo

Altro match a tinte forti, per la Roma, contro il Milan. Giallorossi incappati nella quarta sconfitta in campionato, ma penalizzati dalle decisioni dell’arbitro Maresca, valutate negativamente anche dal designatore Rocchi che fermerà il fischietto partenopeo. La società capitolina alza la voce con una intervista del ds Tiago Pinto a ‘Sky Sport’.

Tiago Pinto
Tiago Pinto (screen shot)

“Non mi piace parlare a caldo subito dopo le partite – spiega – Il giorno dopo, a freddo, è l’ideale per fare un’analisi del match. E’ stata una partita tesa ed equilibrata quella con il Milan, che ha fatto una grande gara. Noi lottiamo sempre per migliorare, non possiamo nascondere i nostri difetti ma nemmeno nascondere ciò che è successo. Non riesco a capire perché il metro arbitrale su situazioni uguali sia radicalmente opposto. Non voglio fare un’elenco delle situazioni, è fastidioso e può essere soggettivo. Ma ci sono stati quattro o cinque episodi lampanti. La doppia ammonizione a Pellegrini per cui ha saltato il derby non ha avuto valutazioni simili in tutti gli altri episodi di quel tipo. Nel derby c’era un rigore per Zaniolo, ci avevano detto che senza un chiaro errore il Var non poteva intervenire. Poi ieri sera ci hanno dato un rigore contro in cui l’arbitro è stato richiamato al Var, ma non ha corretto la sua scelta. A questo punto magari il successivo fallo su Pellegrini è stato ignorato dal Var proprio per questo motivo. E c’è la situazione chiarissima del gol di Abraham a Torino”.

Mourinho
Jose Mourinho © LaPresse

Roma-Milan, Pinto attacca: “Vogliamo rispetto”

Una volta elencati gli episodi avversi, Pinto tuona: “La Roma si sente danneggiata da tutti questi episodi accaduti in queste prime undici partite e merita rispetto. Anche voi in televisione dovete fare una riflessione approfondita, avete gente con maggiore credibilità di noi per farlo. Ho sentito parlare ai vostri microfoni Capello e spiegare che il metro arbitrale italiano non trova riscontro all’estero. Confermo che il nostro non è un’alibi, sappiamo di dover migliorare, Mourinho è arrivato da poco ma avrà tempo per fare crescere la squadra e su questo voglio rassicurare i tifosi”.