Juventus-Zenit, Allegri svela le condizioni di de Ligt e Chiesa e annuncia tre assenze

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:30

Vigilia di Champions League per la Juventus di Massimiliano Allegri: le dichiarazioni del tecnico in conferenza stampa

La Juventus si rituffa in Champions League dopo la pesantissima doppia sconfitta in campionato contro Sassuolo e Verona. Domani sera, contro lo Zenit, i bianconeri avranno la possibilità di qualificarsi agli ottavi di finale con due turni di anticipo. Massimiliano Allegri presenta la sfida in conferenza stampa: ecco le dichiarazioni del tecnico bianconero.

Juventus-Zenit: la conferenza stampa di Massimiliano Allegri
Danilo e Allegri in conferenza

Parla Danilo.

SQUADRA UNITA – “È una gara difficile domani, dobbiamo affrontarla nel miglior modo possibile. La squadra è unita, dobbiamo rialzarci subito”.

GOL SUBITI – “Subiamo troppi gol adesso, però prima dell’Inter avevamo fatto bene. La concentrazione e la cattiveria ce l’abbiamo, dobbiamo tirarla fuori”.

OBIETTIVO CHAMPIONS – “La Champions deve essere un obiettivo per la Juve. Abbiamo le qualità per fare bene in Europa”.

CAMPIONATO E CHAMPIONS – “Stiamo cercando di mantenere una linea di prestazione, Champions e Serie A non fa differenza. Questo è il prossimo passo che dobbiamo fare”.

RITIRO – “È necessario farlo per riprenderci. Dobbiamo tirare tutti qualcosa in più in questo momento”.

Parola a Massimiliano Allegri.

Risposta alla domanda di Calciomercato.it: “Tridente Chiesa-Dybala-Morata? Le squadre si possono permettere tutto e il contrario di tutto. Dipende dal momento e da come stanno i giocatori. Chiesa è a disposizione e magari giocherà dall’inizio”.

QUALIFICAZIONE – “Domani è il primo obiettivo della stagione. Centrarlo sarebbe una bellissima cosa perché mancano ancora due partite nel girone. Ci permetterebbe di concentrarci sul campionato”.

DE LIGT E CHIESA – “De Ligt e Chiesa stanno bene. Gli indisponibili sono Kean, De Sciglio e Ramsey, gli altri sono tutti a disposizione”.

MOMENTO – “In questo momento siamo tutti arrabbiati. In cinque giorni abbiamo rovinato quello che abbiamo costruito in un mese e mezzo. Questo ci deve far riflettere. Bisogna lavorare e stare zitti, chi vince è bravo mentre chi perde ha torto. Dobbiamo mostrare un segno di responsabilità”.

DIFESA A TRE – “Spesso difendiamo così, non è una questione di numeri. Dobbiamo migliorare la fase difensiva in alcune partite, bisogna alzare di più le antenne”.

SILENZIO – “Bisogna mettere un pezzettino e un mattone alla volta. In questi casi dobbiamo stare in silenzio e reagire sul campo”.

ALZARE LA VOCE – “Ho una squadra intelligente che capisce quando ci sono dei momento così che non c’è bisogno di alzare la voce. Hanno capito che siamo un momento no e quindi bisogna reagire. Reagire vuol dire fare una bella partite, vincere più contrasti e più duelli aerei e portare la partita dalla nostra parte”.

CAMBIAMENTI E MODULO – “Non è una questione di valori tecnici, ma di un approccio diverso che abbiamo quando giochiamo le grandi partite e quelle “normali”. Dobbiamo lavorare su questo aspetto perché non ricapiti più”.