Atalanta-Lazio, da Luis Alberto a Immobile e l’addio di Muriqi: parla Sarri

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:14

Maurizio Sarri torna a parlare dopo la vittoria con la Fiorentina, alla vigilia della sfida in casa dell’Atalanta

Un passo avanti e, a volte, due o più indietro. Questo è stato l’inizio di stagione della Lazio, che ha vinto praticamente sempre in casa anche i big match, vedi Roma e Inter, ma è spesso caduta rovinosamente in trasferta, come a Milano, Bologna e Verona.

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Maurizio Sarri © Getty Images

La squadra di Sarri ha ritrovato un po’ di serenità con la vittoria di mercoledì sera in casa con la Fiorentina, grazie alla rete bellissima di Pedro. Ma il prossimo ostacolo è già enorme e si chiama Atalanta, attualmente sopra di una posizione e di un punto rispetto ai biancocelesti, che mantengono comunque contatto con la zona Champions distante solo 2 punti.

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Maurizio Sarri ©️Getty Images

Alla vigilia del big match del Gewiss Stadium Maurizio Sarri è tornato a parlare in conferenza stampa: “Andiamo a Bergamo convinti di affrontare una squadra forte, cercheremo come sempre di imporre il nostro gioco. La reazione è insita nella squadra dopo una partita sbagliata, ma l’obiettivo è avere continuità, nel risultato e nella prestazione”. Su Luis Alberto e la sua presenza in campo: “Dipende da come stanno i giocatori, da come sono usciti dalla partita. Ancora non lo sappiamo, ieri hanno fatto solo scarico. Vediamo in che condizioni sono, se saranno riproponibili o meno. Differenza tra casa e trasferta? Le porte sono uguali, è una questione di mentalità”.

Sarri continua: “L’Atalanta è una grande squadra, sta facendo un percorso straordinario, la vedo come una squadra completa, come dice Guardiola è come andare dal dentista. Puoi uscire indenne, ma senti male lo stesso. Milinkovic? I numeri dicono che ha fatto la miglior partita per accelerazione. Siamo alla terza gara con meno di 72 ore di riposo, non è successo a nessuna squadra in A, per noi è una difficoltà in più”. Su Immobile: “Ora stiamo correndo tutti troppo in relazione a ciò che stiamo facendo. Siamo generosi nella pressione, ma ci facciamo saltare e si vanifica tutto. È un discorso di movimenti e tempi, si può fare lo stesso lavoro con un dispendio di energie minori. Ciro 9 partite con 8 gol, mi sembra stia rispettando ciò che ha sempre fatto”.

Domanda anche su Muriqi e le voci di un ritorno al Fenerbahce a gennaio: “Sul Fenerbahce non so che dire, lui si sta allenando bene, è uscito molto deluso da Bologna come tutti per il rendimento individuale e della squadra. Può dare qualche recupero a Immobile, sul mercato non so proprio cosa dire”. Infine sugli obiettivi: “La Lazio ha fatto un ingresso in Champions negli ultimi anni, nel periodo in cui Inter e Milan non c’erano, o comunque erano in un periodo marginale. Ora si è un po’ complicato tutto, il mio arrivo non può capovolgere tutto. Qualche posizione si può ribaltare, ma non tutto, cominciando un percorso con il lavoro, la determinazione e la fame”.