CMIT TV | Castellazzi tra campo e mercato: Maignan e il dopo Handanovic

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:08

Intervenuto a CMIT TV, Luca Castellazzi ha parlato di campo e calciomercato, dall’erede di Handanovic a Maignan

Luca Castellazzi (CMIT TV)

Intervenuto in diretta alla CMIT TV, l’ex portiere Luca Castellazzi si è soffermato su tanti temi. Dalle favorite per il campionato ad argomenti come il mercato. In particolare dei portieri, dal possibile erede di Handanovic a quello che è l’erede di Donnarumma, ossia Mike Maignan. Queste le sue parole.

MILAN E NAPOLI FAVORITE – Sicuramente è presto per fare pronostici, ma ad oggi sono le due squadre che stanno meglio sotto il profilo del gioco, hanno trovato continuità oltre che di risultati, anche di prestazione. Non immaginavo potesse il Napoli avere un impatto così forte. Il Milan era già una realtà lo scorso anno ed ha continuato, nonostante le assenze pesanti riesce a sopperire con gare di assoluto spessore. Tonali è completamente un altro giocatore

MAIGNAN – Anche lui è una grande sorpresa, sostituire Donnarumma non era facile perché veniva da anni di altissimo livello e poteva essere un grosso punto di domanda, aveva i fari puntati e non solo. Invece Maignan ha avuto un grande impatto con ottime doti atletiche ed anche con i piedi si sta destreggiando bene, dà ampie garanzie soprattutto anche per l’età, penso che sia stato un grande acquisto per sostituire un mostro sacro, quindi complimenti a chi lo ha scelto e visionato. Dà proprio l’impressione che per fargli gol devi fare davvero tanto.

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HANDANOVIC – Secondo me è non è da cambiare subito, sotto il profilo delle garanzie tecniche e fisiche ne ha ancora per me, è anche capitano tra l’altro. Spodestarlo adesso mi sembra prematuro, ovviamente vanno fatte delle riflessioni sulla carta d’identità. Nell’ottica di una programmazione delle valutazioni vanno fatte. A livello fisico secondo me Samir sta ancora bene, quest’anno obiettivamente ha iniziato in maniera non da lui, cioè altalenante. Ci sono state delle gare dove è stato protagonista ed altre con delle sbavature. Comunque prima o poi un cambio ci sarà con delle motivazioni più anagrafiche che tecniche.

ONANA – Lo preferisco a Leno, è il portiere moderno. Gioca molto bene con i piedi e sotto questo profilo è molto bravo, l’ho seguito parecchio e devo dire che anche nell’interpretazione del ruolo è molto attento. Ha doti atletiche importanti, è giovane e può essere un’alternativa importante ad Handanovic perché rappresenta il prototipo del portiere di oggi: non solo fra i pali, ma che sappia anche gestire altre situazioni.

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Castellazzi a CMIT TV, rammarico Mourinho

Mourinho © Getty Images

Oltre al mercato, Castellazzi ha parlato anche di alcuni aneddoti della propria carriera. Uno porta al 2010, anno del suo approdo all’Inter neo campione d’Europa.

MOURINHO – Se dovessero chiedermi cosa ti dispiace della tua carriera, non aver avuto la possibilità di giocare per lui è uno dei crucci maggiori. Si avvertiva nel 2010 come Mourinho avesse creato un gruppo unico, capivi che ingredienti aveva messo lui per arrivare ad un risultato di questo tipo, tutti erano innamorati di lui, anche chi non giocava. Ai senatori mancava molto, argentini e brasiliani, aggiungo anche elementi che venivano utilizzati meno come Materazzi o Stankovic, tutti questi ne portavano ricordi bellissimi. Il mio acquisto, essendo in scadenza, era stato avallato da lui. Ora, a Roma, è l’allenatore ideale per gestire un ambiente di questo genere. L’equilibrio a Roma non è all’ordine del giorno quindi un tecnico che sappia gestire queste situazioni è importante. L’ho visto un po’ più ragionatore, un po’ meno d’impatto, probabilmente con l’età prima di accendere la miccia ci pensa due volte, ma la miccia è sempre pronta.

CASSANO – Gli ho visto fare dei colpi che ho visto fare a pochi, ovviamente lui non ha mai trovato continuità negli anni, con dei problemi anche caratteriali, lui stesso ci scherza, ha girato, ha determinato però è un peccato vedere caratteristiche di questo tipo non sfruttate fino in fondo.