Strakosha da incubo: il suo futuro è già deciso

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:19

Lazio, tra errori e futuro incerto: il punto sul momento no di Strakosha

Strakosha da incubo: il suo futuro è già deciso
Strakosha © Getty Images

Doveva essere la gara del riscatto. L’occasione per scalare le gerarchie tra i pali. È stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso delle critiche. Non c’è pace per Thomas Strakosha. La papera contro il Galatasaray ieri sera in Turchia non sancisce solo la sconfitta per la Lazio nella prima sfida di Europa League, ma forse anche la fine sulle speranze di vincere il ballottaggio con Reina. Per avere aggiornamenti in TEMPO REALE sulle ultime di CALCIOMERCATO, ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE TELEGRAM

In realtà, Maurizio Sarri, dati alla mano, ha già scelto da tempo: lo spagnolo titolare in campionato, l’ex Primavera in campo nelle coppe. La “Stra-papera”, così è stato ribattezzato l’errore di ieri sera ad Istanbul, però, rischia di compromettere una volta per tutte la storia tra Strakosha e Lazio. Soprattutto perché il contratto del classe ’95 scadrà il prossimo giugno e nell’aria non c’è odore di rinnovo. La percentuale di addio cresce con il passare delle ore. E con un Reina verso le 40 primavere, la società già da gennaio potrebbe guardarsi introno alla ricerca di un portiere per il presente e per il futuro.

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Strakosha da incubo: il suo futuro è già deciso
Strakosha e Reina in allenamento © Getty Images

Strakosha e la Lazio al passo d’addio: le ultime

L’uscita alta di Strakosha sulla linea di porta, con le spalle rivolte al dischetto dell’area di rigore, la presa non salda e il pallone in rete hanno scatenato gli insulti, deprecabili, sui social e le critiche di chi, già dall’era Inzaghi, non vedeva di buon occhio Thomas. I compagni di squadra si sono stretti intorno al portiere. Da ore provano a consolarlo. Cataldi in campo è stato uno dei primi insieme ad Acerbi e Milinkovic. Difficile rialzare il morale dell’estremo difensore. Perché il timore è che dentro quella palla avvelenata finita in porta ci fosse tutto l’amaro in bocca, assaporato da un anno a questa parte.