CMIT TV | Reparto bocciato: il punto debole della Juventus

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:49

Daniele Galosso ha parlato alla CMIT TV su Napoli-Juventus, l’inizio di campionato dei bianconeri e il caso McKennie

Galosso
Galosso

Daniele Galosso è intervenuto alla CMIT TV e ha parlato del big match della terza giornata di campionato, tra Napoli e Juventus. “Napoli favorito? Allo stato attuale credo di sì, questo hanno detto le prime due giornate. La squalifica di Osimhen, qualora venisse confermata sarebbe molto importante per il Napoli, ma c’è tutto un contorno per cui la Juventus ha ancora ben piantato il cartello ‘lavori in corso’ alla Continassa”.

FILOTTO JUVENTUS – “Non mi spingerei ad escludere la Juventus dopo due giornate dalla lotta scudetto, ma questo ciclo è forse quello decisivo per tutta la stagione. Non tanto per andare a riprendere quelle davanti ma per non accumulare altro ritardo e restare aggrappata lì. Il ciclo di Allegri ha dimostrato di avere poi una svolta durante l’anno: a gennaio-febbraio con quei due accorgimenti piccolini si è sempre arrivati ad un gioco più brillanti e un filotto di risultati importanti. Non credo che possano arrivare già adesso anche perché il calendario è complicato. E’ il momento più critico e servirà tutto il pragmatismo di Allegri per mettere da parte un bottino di punti sufficiente per rimanere lì. Occorre salvare il salvabile ora e costruire la stagione più avanti”.

CENTROCAMPO JUVE – “Tra i primi tre della Serie A? Non per forza. E’ il reparto in cui si è investito. Locatelli può dare qualcosa in più ma dà non una svolta. Non ci sono giocatori non all’altezza, singolarmente sono tutti calciatori di livello. Tutti insieme non vanno a formare uno dei 2-3 centrocampi più forti del campionato, manca il giocatore che fa reparto da solo”. Per avere aggiornamenti in TEMPO REALE sulle ultime di CALCIOMERCATO, ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE TELEGRAM!

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McKennie
McKennie © Getty Images

Juventus, Galosso su McKennie: “Rafforzati scenari di mercato”

MCKENNIE – “La situazione non è ben definita ma è qualcosa che è successo altrove e non è detto che la Juventus commini delle sanzioni. Certo era già stato protagonista di un episodio simile ed al livello comportamentale è marcato più stretto. Questo episodio può rafforzare scenari di mercato, rinvigoriti dalla sensazione che la sua cessione può portare ad una plusvalenza. Gennaio? Non è ancora chiaro come vorrà dipingere la sua Juventus Allegri. Ha fatto degli esperimenti, soluzioni raffazzonate nelle prime due giornate. Allegri deve ancora trovare la fisionomia della sua Juventus e dopo potrà capire cosa serve in più o in meno. Si può pensare ad un 4-3-3 ed allora le punte centrale già ne hai tre ed allora si può ragionare su qualcosa di diverso”.

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BONUCCI E CHIELLINI – “Ragionando su una difesa a quattro, è facile pensare che possa avvicendarsi tra di loro, ipotizzando l’esplosione definitiva di de Ligt. Chiellini è tuttora uno dei 3-4 migliori difensori d’Europa, ma bisogna essere consapevole che può fare al massimo livello 14-15 partite all’anno. Che non ci siano ricambi dietro è evidente. La Juventus sta tagliando gli ingaggi e ringiovanimento e italianizzare la rosa e si arriverà anche al reparto difensivo. La linea guida è quella di puntare su giovani italiani poi per il singolo colpo dipende dalle dinamiche del mercato. Bastoni? Non è facile la rotta Milano-Torino”.