Juventus, Champions possibile | “Ma occhio ai tribunali”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:44
Juventus, Agnelli
Agnelli © Getty Images

La Juventus punta alla Champions League ma Evelina Christillin, membro Uefa, avverte il presidente Agnelli

Evelina Christillin, componente femminile del consiglio Fifa e membro dell’Uefa, ha rilasciato alcune dichiarazioni sul momento del calcio. Tra le questioni toccate anche quelle relative alla Juventus: “Nel 2023 saranno cento anni che la Juventus appartiene a questa famiglia che appartiene a un pezzo di storia importante. Con Andrea Agnelli ho un rapporto di grandissima amicizia da quanto è nato – spiega a ‘Radio anch’io sport’ su ‘Rai Radio1’ – Non l’ho più sentito, mi ha mandato un messaggio per la mia rielezione alla Fifa. Io appartengo alla Uefa, sono stata eletta alla Uefa e non cambio idea. La Uefa ha un ordinamento sportivo, se si sta fuori da questo ordinamento alle competizioni non si potrà partecipare. Si andrà attraverso organi legali o giudiziari, non so la durata di questi tempi. In questi giorni si parla tanto di Europa League o Champions, ma io da juventina ho le dita incrociate per quello che accadrà nei tribunali”.

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Christillin ha proseguito la sua analisi: “Ci tengo a sottolineare che questa settimana ci saranno il consiglio e il congresso della Fifa, appuntamenti importantissimi per il calcio internazionale. Bisogna diminuire i costi, non è solo una questione di aumentare i ricavi. L’Associazione calciatori fa il suo lavoro, ho visto le proposte di spostare di altri mesi gli stipendi. Se non si trova una soluzione accettabile per tutti rischia di saltare il calcio”.

LO SHOW – “Lo spettacolo non vuol dire soltanto aumentare il numero di partite, questo è già al di fuori del controllo. La spettacolarità forse vuol dire qualche regola un po’ meno impattante sul modello di gioco. Se si ritorna a parlare di rigori, fuorigioco e cose del genere vuol dire che qualcosa va in quella direzione. Le regole di adesso sono in certi casi un po’ lente. Con le regole di adesso qualche cosa è cambiata rispetto a prima”.

LA PANCHINA – “Pirlo è stato un campione indubitabile, ma non aveva mai allenato prima. Agnelli ha preso una decisione coraggiosa ma si sapeva benissimo che non fosse esperto. Ritorno Allegri? Non lo so, c’è bisogno che la società decida cosa fare. Allegri l’ho sempre tovato fantastico ma bisogna vedere cosa ha in mente. Buffon dirigente? Da quello che ho capito vuole ancora giocare, era commovente nella partita col Sassuolo. Zidane? Mi piacerebbe vederlo in panchina, è un sogno che costa molto caro”.