Napoli-Bologna, Mihajlovic: “Meritavamo noi, risultato fasullo”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:26
Napoli-Bologna, Mihajlovic:
Mihajlovic

Arrivano le parole di Sinisa Mihajlovic dopo la sconfitta del suo Bologna contro il Napoli per 3-1: il tecnico si sofferma anche su Barrow

Sinisa Mihajlovic, allenatore del Bologna, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di ‘Sky Sport‘ dopo la sconfitta contro il Napoli per 3-1. Di seguito, le sue parole: “Noi abbiamo giocato e loro facevano i gol. Ce li siamo fatti da soli, abbiamo giocato meglio noi. Due gol annullati, un palo… Il 3-1 è un risultato un po’ fasullo per ciò che è stato sul campo. Noi facciamo il nostro campionato, dobbiamo salvarci e potevamo fare meglio, ma anche molto peggio visti gli infortuni e che giochiamo senza 4-5 titolari. Abbiamo senza dubbio anche le nostre colpe. Non posso dire nulla ai ragazzi, ma abbiamo preso gol sugli errori nostri”.

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Sulle prossime partite – “Se giochiamo così abbiamo tante possibilità di vincere, il campionato è ancora lungo. Il nostro obiettivo è quello di salvarci, l’ho sempre detto. La squadra se sta bene a livello mentale può battere chiunque e l’ha dimostrato. Quando manca questo facciamo fatica. Abbiamo la nostra identità e i nostri principi di gioco. Creiamo tanto ma segniamo poco, è sempre stato così dall’inizio della stagione. Ci manca l’ulteriore step, forse anche per la qualità dei giocatori“.

Su Barrow – “Barrow ha potenzialità. Per me non è una prima punta, ma è un esterno. Stiamo lavorando con lui per fare il centravanti. E’ uno che quando gli capita la palla gol, la mette dentro. E’ un momento di transizione e noi dobbiamo aspettarlo per insegnarglielo. Certo, ha alti e bassi. Ci può arrivare? Dipende da lui, noi più di allenarlo, spiegargli le cose e farlo giocare non possiamo. Lui ha le potenzialità per farlo, ma dipende a che livello vuole arrivare”.

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Sulle punizioni – “Ci sarà un motivo se io dopo 15 anni faccio meglio dei miei giocatori su punizione (ride, ndr). Si può fare anche di più con l’allenamento. Bisogna aver passione per fare le cose, io dopo l’allenamento mi allenavo a calciare le punizioni. Sono 12 anni che alleno, ma non mi è mai capitato di trovare un giocatore che dice ‘mister, voglio tirare le punizioni’. Sono sempre io a dover dire ai ragazzi ‘dai, resta e allenati su punizione’. Perché il gol di domenica non arriva così”.