Italia-Moldova, Mancini: “Formazione sperimentale”. Poi risponde a Sperenza!

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:38
Mancini
Roberto Mancini (Getty Images)

Il ct azzurro Roberto Mancini in conferenza stampa in vista dell’amichevole in programma a Firenze contro la Moldova

Un impegno amichevole in vista di quello che sarà il doppio impegno in Nations League contro Polonia ed Olanda. L’Italia sfida domani sera la Moldova a Firenze. Segui su Calciomercato.it la conferenza stampa del ct azzurro Roberto Mancini.

FORMAZIONE – “La formazione di domani sarà diversa dalle ultime, ci sarà modo di impiegare ragazzi che finora hanno avuto meno spazio. È una nazionale molto diversa rispetto al solito, ma non credo avremo problemi di conoscenza. Ci sono ragazzi che sono stati con noi negli ultimi due anni. Possibilità che giochino giocatori del Sassuolo come Caputo? Certo. Se Ciccio è qui è perché lo merita. Fa gol e ha un buon feeling con i compagni”.

MOLDOVA – “Sono una squadra che si difende bene, chiusa. Un po’ come la Bosnia. Per questo sarà un test importante. Le altre volte contro squadre del genere ci è andata bene”.

POLEMICHE COVID – “Ho le mie idee. In tutta Europa ci sono giocatori in tribuna ed è giusto così. Per il resto non ne parlo”.

SPERANZA – “Il ministro dello Salute ha detto che rispetto al calcio ci sono altre priorità? Bisogna pensare quando si parla, ogni tanto. Per tutti gli italiani lo sport è un diritto ed è una priorità come lo sono la scuola e il lavoro, milioni di italiani praticano sport, a tutti i livelli”.

CALCIATORI JUVENTUS – “Arriveranno probabilmente mercoledì”.

NAZIONALE – “Abbiamo un potere unificante? Ci fa piacere che la Nazionale attiri molti tifosi e che la gente, anche se è a casa, veda la partita dalla TV. Vuol dire che i ragazzi fanno divertire”.

MERCATO – “Chiesa è un giocatore importante. Si è migliorato molto alla Fiorentina e si migliorerà ancora adesso alla Juventus. Emerson? Speravo potesse andare a giocare di più in un altro club. Abbiamo sempre avuto un po’ di difficoltà perché rispetto al passato ci sono meno italiani, ma abbiamo comunque costruito un’ottima squadra”.