Serie A, Juventus-Sampdoria | Pirlo: “Difficile arrivi Suarez. Ecco la verità su Higuain”

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Andrea Pirlo (Getty Images)

Andrea Pirlo in conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Sampdoria, partita valevole per la prima giornata di Serie A

E’ la vigilia di Juventus-Sampdoria, gara valevole per la prima giornata della Serie A 2020/2021 che sancirà il debutto ufficiale di Andrea Pirlo su una panchina, nello specifico su quella della squadra bianconera. Il tecnico parla in conferenza stampa a partire delle ore 14.30, diretta testuale qui su Calciomercato.it.

Le parole di Pirlo: “E’ stata una settimana di lavoro importante, di giocatori a disposizione ne ho abbastanza per giocare domani. Degli infortuni di Dybala e de Ligt sapevamo già, Paulo sta recuperando piano piano mentre l’olandese starà ancora fuori un pochino”.

La squadra partenza è quella vista col Novara? – “Abbiamo provato situazioni diverse, purtroppo ci è venuto a mancare Alex Sandro, abbiamo svariate possibilità in vista di domani, abbiamo ancora tutto il giorno per decidere chi far giocare”.

Sul centravanti titolare – “Lo stiamo aspettando tutti, ma il mercato è lungo, ci sono problemi per tutti nell’avere i giocatori. Siamo sereni e contenti dei giocatori a disposizione. Speriamo arrivi anche il centravanti, ma non abbiamo fretta”.

Su Khedira e Higuain – E’ stato scritto che Higuain è stato mandato via da noi, ma le strade sono state prese da entrambi. Lui ci ha comunicato la voglia di andare via, in un altro campionato rispetto a quello europeo, e abbiamo trovato velocemente l’intesa. Khedira non si è ancora allenato, sta recuperando da un infortunio e non è ancora completamente a disposizione. Quando rientrerà vedremo il da farsi”.

I problemi che possono falsare l’inizio? – Non ne vedo di gravi, è stato un precampionato corto per tutti, non c’è stata la possibilità di qualche amichevole in più. Ci ha fatto comodo che i giocatori abbiano messo minuti nelle gambe in nazionale. Sarà una stagione diversa per tutti, andremo incontro a tante partite in pochissimi giorni.

Dubbi? – Non ne ho. Ho invece tante certezze, sono alla Juventus che è una squadra di campioni. Mi sono inserito benissimo in questo ambiente, è stato facile. Ora inizia il campionato, il calcio vero, la certezza è che alleno una squadra forte.

Chi può giocare dei nuovi? – Sono tutti a disposizione, Pellegrini e Kulusevski conoscono già il campionato italiano, Arthur magari deve ancora conoscere bene la Serie A e il tipo di allenamento. Sono qui per dare tempo a tutti, non diamo giudizi affrettati e saranno a disposizione come gli altri.

Cosa terrai dalla vecchia Juve? – Io sono qui non per far vedere le diversità tra me e Sarri, Io ho le mie idee, che possono anche essere simili in certe situazioni. Io voglio vedere un calcio aggressivo, voglio avere la padronanza del gioco. Non deve essere la Juve di Pirlo e diversa da Sarri, gli obiettivi devono essere gli stessi.

Come hai vissuto il fatto di essere un nome di cui si è parlato tantissimo? – Non mi ha cambiato questo. Era così anche da calciatore, mi fa piacere anche gli ex colleghi che parlano bene di me, o altri che sono dubbiosi, ma è normale. Non mi cambia, sono sicuro di quello che faccio, l’importante è avere bene chiare in teste le cose.

Che partita ti aspetti con la Samp? – Difficile, conosciamo Ranieri, è molto bravo e lo ha sempre dimostrato. Loro verranno qui con due linee molto strette e cercheremo di trovare gli spazi per attaccarli. Loro cercheranno di ripartire e dovremo essere bravi.

Cosa vorrebbe vedere dalla sua Juve? – Quello che abbiamo preparato dall’inizio. Un atteggiamento positivo, padronanza del campo, la ricerca continua della palla anche in fase di aggressione. Ci vorrà tempo, ma negli ultimi giorni vedo che qualcosa è entrato in testa.

Ci sono ancora possibilità per Suarez? – E’ difficile, guardando quello che è successo e i tempi per il passaporto, sono lunghi e quindi è difficile che possa essere lui il centravanti della Juventus.

Douglas Costa – E’ un giocatore forte, che ha avuto un po’ di difficoltà soprattutto fisiche. Stiamo cercando di portarlo al top e quando lo sarà ci darà una grossa mano.

Sta già lavorando sul suo 4-3-3 o ora meglio concentrarsi sulla Juve senza centravanti? – Io non ho mai parlato di 4-3-3, ho sempre detto che in base ai giocatori a disposizione il modulo viene di conseguenza. Si può giocare anche senza centravanti come siamo ora, dovremo sfruttare al meglio le nostre caratteristiche. Ci sono alcuni che possono giocare ora in quella posizione.

Come sta vivendo il rapporto con Bonucci, Chiellini e Buffon? – Si comportano da professionisti, mi chiamano mister come è giusto che sia anche nei confronti degli altri compagni.

Ti sei preparato un discorso prepartita? – Non ancora, ho tempo prima che arrivi la partita. Non devo scuotere nessuno, dobbiamo avere la voglia e la ferocia per raggiungere gli obiettivi. Devo fargli capire che è finito un anno da campioni d’Italia e ne è iniziato un altro in cui l’obiettivo è lo stesso. Si parte da zero come gli altri, bisogna partire bene.

Quale può essere la posizione giusta per Kulusevski? – Può giocare ovunque in attacco, è talmente intelligente da trovarsi da solo la posizione. Lo stiamo provando in diversi ruoli, è un trequartista-seconda punta che può giocare da esterno. Ha grossi margini di miglioramento, ha padronanza del corpo, questo lo può aiutare in qualsiasi posizione.

Chi può partire inizialmente più centrale in attacco? Più Ronaldo o Kulusevski? – Nessuno dei due, perché nessuno dei due si muoverà lì, saranno delle rotazioni per arrivare con più gente possibile in area.