Il difensore del Barcellona replica anche alle voci sul rapporto non idilliaco con Sergio Ramos
SPAGNA PIQUE / Era probabilmente uno dei momenti più attesi nel mondo del calcio spagnolo. Gerard Piqué, difensore del Barcellona e della nazionale, prende la parola in conferenza stampa dopo il caos per il referendum sulla Catalogna e risponde ai fischi e le polemiche che lo accompagnano ogni volta che scende in campo: “Voglio dare un contributo in campo. Abbiamo davanti un obiettivo che è molto vicino e vogliamo qualificarci per il Mondiale. Dobbiamo concentrarci soprattutto su questo adesso. Mettere in dubbio la mia voglia di giocare per la Spagna non è possibile. Sono qua da quando ho 15 anni, io ho sempre dato il massimo in ogni ambito riguardante la Nazionale. Mi sento orgoglioso di essere nella Nazionale spagnola, vogliamo vincere tutti i titoli possibili con i compagni. Gli indipendentisti non sono contro la Spagna e per me, quindi, un indipendentista può giocare nella Spagna. In Catalogna non abbiamo una nazionale, perché non dovrei giocare per la Spagna? Qua siamo un gruppo di persone che giocano perché la nazionale possa vincere titoli. Sì, ho pensato di lasciare la nazionale e ho pensato che la decisione migliore era quella di restare. Se me ne fossi andato, avrei dato ragione a chi mi attaccava, a chi mi fischiava. Non voglio dargliela vinta anche perché all'interno del gruppo i compagni mi hanno dato appoggio”.
Piqué, poi, si sofferma anche sulle voci sul cattivo rapporto con Sergio Ramos: “Sono uscite delle bugie, ci troviamo benissimo insieme. Il rapporto fra me e lui è fenomenale”.




















