Atalanta
Bologna
Cagliari
Como
Fiorentina
Genoa
Inter
Lazio
Lecce
Milan
Napoli
Parma
Roma
Torino
Udinese
Verona

Juventus, Allegri e una difesa non più impenetrabile: ecco perché

Analisi sulla retroguardia bianconera che appare maggiormente perforabile

JUVENTUS ALLEGRI DIFESA / I numeri, di primo acchitto, non sembrerebbero molto peggiori dell'anno scorso. La Juventus ha subito nelle prime sette gare di campionato cinque reti, un anno fa a questo punto erano quattro. Una differenza non particolarmente rilevante, all'apparenza. Certo, considerando le gare in Supercoppa e in Champions League a Barcellona, i gol subiti salgono a 11 e bisogna tornare al 2013-2014 per avere un dato simile (allora, i gol totali subiti furono 10). Ma la fase difensiva a sè stante sembra aver mantenuto più o meno gli stessi livelli, considerando anche il numero di conclusioni subite: 9,3 nel campionato di un anno fa, dato assolutamente identico a quello del torneo in corso. Eppure, lì dietro la Juventus sembra meno sicura rispetto al passato e maggiormente attaccabile. Come mai?

Juventus, la difesa di Allegri è più fragile: non è solo 'colpa' di Bonucci

C'è sicuramente una questione di automatismi che mancano ancora. Il calciomercato ha lasciato i bianconeri orfani di Leonardo Bonucci, che, vuoi o non vuoi, aveva un peso specifico rilevante nella retroguardia della squadra di Allegri. Gli acciacchi di Chiellini, Barzagli e Howedes e qualche incertezza di troppo fatta registrare da Rugani e Benatia hanno conferito una solidità minore al pacchetto arretrato. Finora, è vero che la Juventus ha subito gol soltanto in trasferta, ma visto che i numeri difensivi, tra casa e trasferta, sono praticamente gli stessi, si può tranquillamente affermare che il fattore campo incida fino a un certo punto. Il vero problema è, probabilmente, a centrocampo. Il 4-2-3-1 ha dato maggiore impatto alla fase offensiva dei bianconeri ma anche in quella passiva. L'innalzamento del baricentro ha determinato anche una riconquista della palla più rapida, come dimostravano lo scorso anno i 14,2 passaggi intercettati a partita. Un dato sceso, in questo inizio di campionato, a 12,7. Segno che il filtro nella zona mediana non funziona più come prima. Hanno inciso sicuramente gli infortuni di PjanicMarchisio Khedira, nel togliere solidità al blocco centrale. Matuidi si è inserito bene e anche Bentancur ha iniziato con il piglio giusto, ma la loro capacità di interdire, nel complesso, va ancora affinata. Questione di automatismi, come si diceva. Recuperati tutti gli elementi, e completato il loro inserimento, Allegri spera di poter riproporre nuovamente la versione granitica della sua Juventus.

Gestione cookie