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Juventus-Lazio, Inzaghi: “Nessun imbarazzo per Keita. Su Biglia…”

Il tecnico biancoceleste: “E’ un errore tenere il mercato aperto così a lungo”

JUVENTUS LAZIO INZAGHI KEITA / Sale la febbre per la finale di Supercoppa Italiana, primo trofeo della stagione che si aggiudica domenica prossima allo stadio 'Olimpico' tra Juventus e Lazio. I bianconeri campioni d'Italia e vincitori della Coppa Italia sono i favoriti, ma il calcio di agosto può sempre riservare sorprese: “Si dice che tutto può succedere, non sempre si aggiunge che succede solo se gli sfavoriti giocano una grande partita. E gli sfavoriti domenica siamo noi – ha dichiarato il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi che in una intervista a 'La Repubblica' ha parlato delle ultime news Lazio – Senza Bonucci la Juve ha perso qualcosa: mi secca solo che sia andato al Milan, a rinforzare una squadra arrivata l’anno scorso dietro di noi. Ma queste partite è bello giocarle pure così, rincorrendo e sperando di ribaltarle”.

Lazio, Inzaghi contro il calciomercato: “Dovrebbe finire il 31 luglio”

La sfida tra Juventus e Lazio sarà molto particolare per Keita Balde. Ad oggi è un giocatore dei capitolini, ma in questa sessione di calciomercato il senegalese potrebbe trasferirsi alla corte di Allegri. “Non so come andrà a finire, ma fino a quando sarà della Lazio giocherà per la Lazio – prosegue Inzaghi – Farlo giocare contro la sua futura squadra? Io non ho imbarazzi nel metterlo in campo contro la Juventus. L'imbarazzo dovrebbe provarlo chi consente a un calciatore di giocare due partite in un posto, salutare e andar via. L'errore non è avere Keita sul mercato il 10 agosto, l'errore è che il 10 agosto il mercato sia ancora aperto: alle partite ufficiali bisognerebbe arrivare con le squadre definite e con le trattative chiuse. Si dovrebbe chiudere il 31 luglio”. Infine una battuta su Biglia: “Se i calciatori vogliono andar via è sempre più difficile convincerli a restare. Con Biglia ho parlato, e pure tanto. Mi è dispiaciuto vederlo partire, ma alla fine se in un posto non rimani volentieri è meglio salutarsi, più giusto per tutti, anche se fa male”.

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