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Udinese, Guidolin: “Se non avessi incontrato i Pozzo avrei gia' smesso”

L'allenatore del club friulano festeggia i quarant'anni di carriera nel calcio

UDINESE GUIDOLIN QUARANTA ANNI DI CARRIERA DICHIARAZIONI / UDINE – Francesco Guidolin, per festeggiare i suoi quarant'anni di carriera, si è concesso ai microfoni del sito ufficiale dell'Udinese. Queste le sue dichiarazioni:

RAPPORTO CON UDINE E I POZZO – “Se non avessi incontrato l'Udinese e la famiglia Pozzo, probabilmente avrei già chiuso con questo sport. Ci tenevo troppo a raggiungere questo traguardo e ora me lo godo. La lettera di Gianpaolo Pozzo? Mi ha fato un piacere immenso. Tra me e il presidente è nato un rapporto profondo e sincero”.

DEBUTTO – “Me lo ricordo, contro l'Ascoli. Allora giocavo nel Verona di Valcareggi“.

MAESTRI – “Da Bagnoli ho imparato tantissimo, ma tutti i tecnici che mi hanno allenato mi hanno lasciato qualcosa”.

CAMPIONI – “I calciatori più forti che ho incontrato? Zigoni e Di Natale, due campionissimi. La squadra più forte che ho allenato? L'Udinese 2010-11 e il Palermo targato Amauri“.

IL CALCIO – “Da questo sport ho imparato maggior disciplina e a sgomitare. Sono diventato un uomo, il calcio ti forma mettendoti alla prova e regalandoti gioie e amarezze. Cambiamenti? Una volta il ritiro cominciava il 4 agosto, ora il primo luglio. C'è un'esasperazione insopportabile, questo era un mondo più bello e genuino. Adesso conta l'immagine, l'abbronzatura e la divisa, ma io mi tengo la tuta. Mi preoccupa il desiderio di essere sempre all'altezza e di far trovare la squadra pronta. Sento sempre la tensione del banco di prova della prima giornata di campionato”.

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