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Tramacere Vs Vetere: Dopo l'intrigo Tevez, ecco chi parte favorito nel derby di Milano

I due conduttori si sfidano in vista della stracittadina di domenica sera

EDITORIALE VETERE-TRAMACERE RADIOMILANINTER / ROMA – Emanuele Tramacere e Riccardo Vetere, i conduttori di RadioMianInter si sfidano per noi in occasione del prossimo derby di Milano:

QUI Milan – Sembra di vivere dentro un vero e proprio frullatore in questi giorni. Ha stordito un po' tutti, milanisti e non, la notizia della cessione di Pato al Psg. 35 milioni freschi, e affare dato per fatto. Peccato che, sia il giocatore (“Questa è casa mia, non me ne vado”), sia l'agente Veloz (“mi gioco la faccia, Pato resta al Milan”): abbiano escluso perentoriamente l’ipotesi parigina. Veri e propri scossoni lungo la schiena di ogni singolo milanista, assestatisi definitivamente quando Galliani ha dato voce al silenzio rossonero: “Pato ha deciso di restare al Milan”. Sulla sponda londinese, come se non bastasse, altro colpo di scena. La rottura della trattativa per Tevez che, si è dunque scoperto, era legata a doppio filo proprio con la cessione del brasiliano.

Nel frattempo, il Milan ha quasi chiuso per il terzino sinistro del Lecce, Mesbah. L’algerino, con tutta probabilità, sancirà il prematuro addio dell’ex Marsiglia Taiwò. Poco male, c’est la vie.

 

I rossoneri, travolti dalle vicende di mercato, arrivano al match di domenica sera in un buonissimo stato di forma. Gli acciacchi di Seedorf e Abate, pedine importanti e indisponibili contro l’Atalanta, sono superati. Allegri avrà l’imbarazzo della scelta su chi mandare in campo. Un paio di dubbi ballonzolano ancora nella testa del tecnico rossonero: chi giocherà come mezz’ala destra al posto dell’infortunato Aquilani, chi schierare proprio tra il super chiacchierato Pato e Robinho. La presenza del Papero nel match con l’Atalanta ha consolidato quel che si pensava, col brasiliano questo Milan gioca in un modo (maluccio), senza e con Binho al suo posto, torna ad avere automatismi naturali e rodati che portano i vari Boateng, Ibra, Nocerino e Robinho stesso, facilmente al tiro. Quasi come un tappo che impedisce il fluire della manovra. Pato, ora, ha il dovere di ripartire da qui. Da Milano, Milanello nello specifico. Darci dentro, come si suol dire, per far cambiare idea una volta per tutte, sul suo conto. Il gioco vale la candela.

 

QUI INTER – Che giornata! Il mercato in casa Milan, paradossalmente, apre frontiere inaspettate per quello nerazzurro. Il rifiuto di Pato a lasciare Milanello fa tramontare definitivamente (o quasi) la trattativa imbastita da Adriano Galliani e Kia Joorabchian per Carlos Tevez; si apre, quindi, una piccola autostrada che potrebbe portare il tanto decantato “apache” nella sponda di Milano colorata di neroblu. 

Domenica sera, in ogni caso Carlitos Tevez non vestirà nessuna delle due maglie rosso/nerazzurre. Ranieri arriva da una serie di 5 vittorie consecutive e, anche dopo la sosta, sembra aver trovato la quadratura del cerchio con un 4-4-2 molto coperto, a sostegno del centrocampo ma, soprattutto, della difesa. In casa Inter sembra essere tornato il sereno anche dal punto di vista degli infortuni: Forlan e Sneijder, lungodegenti ed assenti a lungo dai campi di gioco, sono tornati a completa disposizione, così che l’allenatore romano avrà l’imbarazzo della scelta per quello che riguarda la composizione dell’attacco nerazzurro. Pochi (ma decisivi) dubbi riguardano proprio il folletto di Utrecth. Se Sneijder dovesse giocare dal primo minuto (non ha comunque i 90 minuti nelle gambe) Ranieri potrebbe optare per un 4-3-1-2 che, tuttavia eliminerebbe le certezze degli ultimi match; l’alternativa sarebbe un 4-4-1-1, chiuso e rapido nelle ripartenze, con Ricky Alvarez che sarebbe chiamato a fare da collegamento fra il reparto di centrocampo e il duo Sneijder-Milito.

Ma come si batte questo Milan? Abbiamo visto, da Cagliari in poi, che il punto di forza di questa Inter è sicuramente la fase difensiva. Nonostante si concedano ancora troppe occasioni da rete agli avversari, i nerazzurri hanno ritrovato una rinnovata solidità che ha portato ad un solo gol subito nelle ultime 5 gare disputate. E allora? Catenaccio, contropiede e, possibilmente, pressing alto e ben organizzato sulle fasce. Abate al rientro e Antonini poco solido in fase difensiva possono essere attaccati fin dalla trequarti di difesa rossonera. Il derby è storia a sé, ma per continuare la rincorsa alla zona Champions fare risultato contro il Milan darebbe un grande slancio agli 11 di Ranieri.

E che il serpente si ribelli al diavolo! Il calumet dell‘apache è rimasto a Manchester.

 

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