Dinananzi al presidente della Disciplinare Artico 18 società e 26 tesserati
SCANDALO CALCIOSCOMMESSE PROCURA / ROMA – Ore 15.15 – La Commissione disciplinare, presieduta dal procuratore Palazzi, ha rigettato tutte le eccezioni presentate dai legali di Signori, Bressan e Deoma. L'ex attaccante di Lazio, Sampdoria e Bologna non è presente all'Hotel Parco dei Principi di Roma.
Ore 14.20 – “È stata una notte di riflessione, non c'era mai stata una notte intera di audizioni. Con la collega Daniela Pigotti abbiamo fatto del nostro meglio, siamo soddisfatti per il lavoro svolto”. Queste le parole rilasciate dall'avvocato Eduardo Chiacchio, legale di Vittorio Micolucci, all'uscita dall'Hotel Parco dei Principi di Roma dove si sta svolgendo il Processo sportivo sul calcioscommesse. “Abbiamo dato un contributo validissimo per l'accertamento della verità – ha spiegato Chiacchio – e il procuratore federale ha apprezzato questa via. Il calciatore paga 1 anno e 2 mesi, un periodo lunghissimo per un calciatore di 28 anni. La pena c'è ed è inutile nasconderlo”.
Ore 11.00 – Il procuratore federale Palazzi ha accolto le richieste di patteggiamento avanzate dal Chievo (ammenda di 80mila euro) e del giocatore dell'Ascoli Vittorio Micolucci – considerato uno dei capi dell'organizzazione – che, grazie alla sua collaborazione, evita la radiazione: per lui un anno e due mesi di squalifica.
Parte oggi il processo sul calcioscommesse, che porterà alla sbarra 18 società tra Serie A e Dilettanti e 26 tesserati. Le accuse sono associazione finalizzata all'illecito sportiva, illecito sportivo, violazione al divieto di scommesse e omessa denuncia. Tra i club rischiano grosso l'Alessandria e il Ravenna (responsabilità diretta), l'Atalanta (presumibile oggettiva), l'Ascoli, la Cremonese, il Benevento, il Piacenza, la Reggiana. I vari Gervasoni, Paoloni e Sommesse rischiano 5 anni di squalifica con la proposta di radiazione.




















