Il caso arbitri rischia di riscrivere la graduatoria del prossimo campionato in Italia. Ecco cosa sta succedendo
“Per adesso… Al momento… Fino ad oggi…“. Lo scandalo arbitrale che ha travolto i vertici dell’AIA sembra non aver coinvolto i club di Serie A. Ma dalle dichiarazioni degli addetti ai lavori emerge che non c’è certezza sul fatto che non possano essere indagate in futuro. La Procura di Milano ha chiesto una proroga dei tempi per accertare i fatti prima di andare in giudizio, il che sposta anche i tempi della giustizia sportiva.

C’è il rischio concreto che il PM Ascione possa andare avanti fino a novembre con le indagini, rendendo quindi impossibile applicare eventuali penalizzazioni a questa stagione. Tutto sarà rimandato all’annata 2026-27, sperando che lo scandalo non si allarghi. Quello che è certo che è il Procuratore della Figc Chinè potrà ricevere gli atti e le eventuali intercettazioni solo dopo la chiusura delle indagini preliminari della giustizia ordinaria.
Rocchi ha deciso di non presentarsi all’audizione davanti al magistrato, mentre Gervasoni si è fatto interrogare stamattina. L’Inter si appresta quindi a vincere il suo 21esimo scudetto e ogni eventuale sanzione amministrativa o penalizzazione in classifica in termini di punti per uno dei venti club di Serie A (o Serie B) verrà comminata per la stagione che prenderà il via il prossimo agosto.




















