Il tecnico è in scadenza di contratto alla fine della stagione
Spalletti resta alla Juve? Le grandi aperture di Comolli e Chiellini valgono poco se non si passa ai fatti, ovvero alla firma del rinnovo del contratto in scadenza a giugno.

Il club bianconero ha un’opzione unilaterale che gli consentirebbe di prolungare l’accordo di un altro anno senza la necessità di un ok di Spalletti, ma l’idea è quella di sedersi con lui attorno a un tavolo per capire se possono esserci i margini per andare avanti insieme. Spalletti vorrà delle garanzie su un mercato estivo consono alle ambizioni, della Juve in primis ma pure delle sue.
I conti della Juve, però, sono disastrosi. Peraltro la società è sotto indagine UEFA per violazione di alcune norme del Fair Play Finanziario, con il rischio – seppur minimo – di vedersi impedire l’inserimento di nuovi giocatori nella prossima lista UEFA. Una sorta di blocco del mercato ‘mascherato’.
Come sempre, tuttavia, il giudice massimo sarà il campo: in tal senso è difficile immaginare una permanenza di Spalletti in caso di mancata qualificazione alla Champions. La gara con la Roma sarà già determinante se non decisiva per Yildiz e compagni, dunque per lo stesso Spalletti.
Via Spalletti? “Palladino per ricostruire la Juve”
Da molti il classe ’59 non è considerato l’allenatore ideale per una ‘ricostruzione’: “E neanche lui sarebbe entusiasta di rimanere per ricostruire la squadra – ha sottolinea Mattioli a ‘Radio Radio’ ipotizzando che possa essere lo stesso ex CT a decidere di abbandonare la nave – Bisogna dargli una squadra già in grado di vincere“.

“Chi al suo posto? Raffaele Palladino”, ha risposto Mattioli lanciando la candidatura dell’ex bianconero nonché attuale tecnico dell’Atalanta, fresca di epica rimonta in Champions contro il Borussia Dortmund: “Lui è uno che può ricostruire”.




















