L’ex fantasista di Parma, Lazio e della Nazionale, parla delle convocazioni di Gennaro Gattuso in vista degli spareggi: “Due nomi non possono mancare: porterebbero entusiasmo e forza”
Con la maglia della Nazionale ha disputato un Europeo da protagonista, trascinando nel 2000 gli azzurri di Dino Zoff fino alla finale (che si è chiusa con il successo francese al Golden Gol, durante i tempi supplementari). Due anni dopo non riuscì a strappare la convocazione per i Mondiali del 2002, ma si rifece con gli interessi tornando in azzurro e giocando da protagonista gli Europei del 2004. “Il Mondiale mi è mancato, così come sta mancando a tutti i tifosi. Speriamo che stavolta l’Italia riesca a giocarlo”. Stefano Fiore ha scritto alcune tra le pagine più belle della storia della Nazionale.

“Il mio ricordo più bello è legato agli Europei del 2000. Siamo partiti tra le critiche, a fari spenti, poi una volta passato il girone tutti si accorsero di noi. Battemmo Belgio e Olanda, le due squadre che ospitavano il torneo. Avevamo tutto il pubblico contro. Con il Belgio fu una serata memorabile: feci un bel gol e penso di avere un piccolo record…”.
Quale?
Credo di essere uno dei pochi giocatori al mondo ad aver chiuso un uno-due con Inzaghi, riuscendo a ricevere un passaggio di ritorno da lui. Sono partito da centrocampo, gli passai la palla e lui me la ridiede. Un evento unico. A parte gli scherzi, dopo quello scambio tirai da fuori area a giro e feci gol. Lo ricordo come se fosse ieri. Con l’Olanda poi una gara epica”.
Arrivaste ad un passo dalla vittoria…
“Il calcio a volte ti da e a volte ti toglie. Mentre in semifinale tutto andò per il verso giusto, con la Francia accadde il contrario. Toldo, che era stato il protagonista di tutto l’Europeo prese gol sotto la pancia. Io ero stato sostituito ed ero in panchina, abbracciato ai miei compagni e pronto ad entrare in campo. Ormai avevamo vinto, ma purtroppo il finale fu diverso. Beffardo”.
Ottimista, in vista degli spareggi?
“Diciamo che sono moderatamente ottimista. Al di là di qualche giusta insidia rispetto alle formazioni che dovremmo affrontare, credo che tecnicamente l’Italia sia più forte. Io sarei moderatamente sereno, anche se credo che nessuno possa pensare che sia una passeggiata. Anche i precedenti parlano chiaro”.
Fiore e la Nazionale: “Arrivammo ad un passo dalla vittoria degli Europei”
Quando parlava di insidie a cosa si riferiva?
“Soprattutto all’aspetto ambientale, in caso di passaggio del turno del Galles. Non sarebbe certamente semplice giocare in quel campo. Ma l’Italia resta più forte”.

Cosa servirà per passare il turno ed evitare di ripetere i ko degli ultimi due spareggi?
“Serviranno prestazioni di livello, con spessore e carattere. Anche Gattuso sa che non può sbagliare e starà valutando le scelte migliori per queste sfide”.
Si aspetta sorprese nelle convocazioni? Magari qualche nome emerso dal campionato e fino ad ora poco preso in considerazione?
“Come dicevo, l’Italia deve giocare delle gare di carattere dove servirà anche esperienza e spessore. Non credo che sia il momento di fare esperimenti. Resto dell’idea che il commissario tecnico si affiderà ai giocatori più affidabili e di esperienza. Sono gare che si giocheranno anche a livello nervoso e saranno i dettagli a fare la differenza. Io credo che Gattuso cercherà dei giocatori validi, ma soprattutto solidi”.
Fiore, il consiglio a Gattuso: “Vergara e soprattutto Pio Esposito non possono mancare”
Dal campionato però, sono emersi anche dei nomi nuovi…
“Il campionato va seguito: e sono convinto che il ct terrà in considerazione le ultime sfide e lo stato di forma dei calciatori. Alcuni sono reduci da periodi negativi, altri da infortuni. Ma ci sono anche dei nomi che sono emersi e sui quali punterei con decisione”.

A chi si riferisce?
“A Vergara e Pio Esposito. Loro credo possano e debbano esserci: è vero che prima parlavo della necessità di avere giocatori di esperienza, ma loro hanno già giocato e segnato in Champions League, hanno dimostrato una certa maturità. Vergara ha trovato spazio nella squadra campione d’Italia ed è stato bravo a sfruttare le occasioni che gli sono state concesse per gli infortuni dei suoi compagni”.
E Pio Esposito?
“Qui parliamo di un giocatore che è cresciuto tantissimo: su di lui punterei ad occhi chiusi: potrebbe portare entusiasmo, forza fisica e regalare qualche gol. Anche perchè Kean non sta vivendo un momento brillantissimo a causa degli infortuni che ha subito. Io credo che Pio Esposito possa trovare spazio sin dall’inizio. Mentre Vergara può essere una soluzione da giocarsi. Comunque, se fossi Gattuso, sarebbero due nomi sui quali punterei con decisione”.




















