Si allarga lo scandalo dopo la denuncia del presidente della sezione Aia de L’Aquila alla Procura Federale e al PM Ascione
Nuovo scandalo arbitrale e nuovo esposto alla Procura di Milano che segue la vicenda Arbitropoli. Cinque arbitri sono stati dismessi dall’AIA e non dirigeranno più gare di Serie A e di Serie B. Tra questi anche un paio di nomi importanti, a cominciare da Rosario Abisso. Il fischietto palermitano quest’anno si è contraddistinto per la gaffe in Lecce-Verona ed i clamorosi errori in Como-Bologna e Cremonese-Bologna.

Dalla prossima stagione potrà comunque continuare a essere designato al Var. Fuori pure Piccinini dopo gli arbitraggi contestati in Lazio-Torino e Milan-Parma. Esclusi dalla CAN A e B anche Pezzuto, Massimi e Dionisi, che avevano diretto solo due partite di Serie A ciascuno questa stagione. Evita il taglio invece Rapuano, nonostante le sviste in Verona-Juve e in Fiorentina-Lecce.
Ma il fischietto di Rimini si salva a scapito di Dionisi e il presidente della sezione Aia de L’Aquila Alfonsi non ci sta. Presentata una denuncia alla Procura Federale e al PM Ascione, titolare dell’inchiesta per frode sportiva. I sospetti riguardano lo scambio nella designazione degli osservatori arbitrali tra le gare Napoli-Udinese e Lazio-Pisa. All’Olimpico è stato mandato Rossomando che dando un voto basso alla Ferrieri Caputi ha causato la dismissione dell’abruzzese al posto di Rapuano.
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