Voti, top e flop della sfida tra i biancocelesti di Sarri e i nerazzurri, valevole per l’ultimo turno di Serie A e disputata allo stadio Olimpico di Roma
Il mondo biancoceleste saluta con orgoglio uno dei calciatori più forti, prestigiosi e talentuosi che ha vestito la maglia della Lazio. Dopo cinque stagioni intense, con 209 presenze, 39 gol e 19 assist, Pedro lascia l’Italia e la squadra capitolina. E lo fa, seppur in uno scenario desolante, con poco più di 6000 spettatori, con una prodezza eccezionale: la quinta in questo campionato. Un tiro a girare che si spegne alle spalle di Semper e che è stato festeggiato da tutto il gruppo biancoceleste. Lazio-Pisa, gara valevole come ultima giornata di campionato, è stata essenzialmente questo. Il risultato finale (2-1 per gli uomini di Sarri) passa inevitabilmente in secondo piano, rispetto all’esaltazione delle ultime prodezze del fuoriclasse spagnolo.

Pedro firma il sorpasso
Primo tempo scoppiettante, con numerose occasioni da gol: tre per il Pisa (il gol di Moreo, una grande parata di Furlanetto su Angori e un tiro a girare di Vural che si perde sul fondo), e almeno sei per la Lazio: Belahyane sfiora la traversa, Cancellieri si fa ipnotizzare da Semper, che si supera poi su Pedro, Marusic colpisce un palo e Pellegrini si fa ribattere il tiro dal portiere avversario. Tutti i tifosi biancocelesti aspettano il gol di Pedro, che arriva puntuale alla mezz’ora, con un pezzo di bravura eccezionale: tiro a girare da fermo che tocca il palo e si insacca in rete; poco prima c’era stato il gol di Dele Bashiru, arrivato con un bel tocco di piatto dopo un bel numero di Belahyane.
Tutti in piedi per Pedro
La ripresa inizia con l’ennesima parata di Semper, che devia con i piedi un tiro di Noslin. Al 60′ l’ovazione per Pedro, che lascia il campo, applaudito dai compagni e dai (pochi) tifosi presenti. Al suo posto entra Dia, che ha il tempo di fallire l’ennesima occasione da sottomisura, vanificando un assist di Noslin. Nel finale, con ritmi accademici, c’è tempo per l’ultima parata di Semper su un tentativo di Maldini e un destro al lato di Przyborek, all’esordio assoluto in prima squadra.
Top e Flop Lazio-Pisa
Top
Pedro 8: Voto alla carriera, voto alla classe, voto alla tecnica e alla storia; voto ad un gol eccezionale che decide la sua ultima gara nel campionato italiano. Un esempio
Flop
Calabresi 4,5: In una gara da ritmi blandi, da ultimo giorno di scuola, riesce ad innervosire tifosi e avversari con un paio di entrate inutili.
Le pagelle di Lazio-Pisa
LAZIO (4-3-3): Furlanetto 6,5; Marusic 6, Gila 6 (46′ Provstgaard 6), Romagnoli 6, Pellegrini 6,5; Dele-Bashiru 7 (82′ Przyborek),Basic 6, Belahyane 6; Cancellieri 6 (71′ Maldini), Noslin 6, Pedro 8 (60′ Dia). A disp.: Giacomone, Pannozzo, Gigot, Lazzari, Hysaj, Patric, Farcomeni, Przyborek, Isaksen, Ratkov. All.: Sarri.
PISA (3-5-2): Semper 7; Calabresi 4,5 (76′ Bettazzi 5), Canestrelli 5, Bozhinov 5; Leris 6 (71′ Cuadrado), Akinsanmiro 5 (46 Hojholt 6), Aebischer 6 (62′ Loyola 6), Vural 6, Angori 6; Moreo 6,5, Stojilkovic 6 (62′ Piccinini). A disp.:Andrade, Scuffet, Meister, Touré, Durosinmi, Iling, Stengs, Albiol All.: Hiljemark.
Lazio-Pisa, il tabellino
LAZIO (4-3-3): Furlanetto; Marusic, Gila (46′ Provstgaard), Romagnoli, Pellegrini; Dele-Bashiru,Basic, Belahyane; Cancellieri (71′ Maldini), Noslin, Pedro (60′ Dia). A disp.: Giacomone, Pannozzo, Gigot, Lazzari, Hysaj, Patric, Farcomeni, Przyborek, Isaksen, Ratkov. All.: Sarri.
PISA (3-5-2): Semper; Calabresi (76′ Bettazzi), Canestrelli, Bozhinov; Leris (71′ Cuadrado), Akinsanmiro (46 Hojholt), Aebischer (62′ Loyola), Vural, Angori; Moreo, Stojilkovic (62′ Piccinini). A disp.:Andrade, Scuffet, Meister, Touré, Durosinmi, Iling, Stengs, Albiol All.: Hiljemark.
Arbitro: Ferrieri Caputi (sez. Livorno); Assistenti: Niedda – Emmanuele; IV Uomo: Di Marco; VAR: Ghersini; AVAR: Piccinini
Ammoniti: 29′ Noslin (L), 72′ Piccinini (P)




















