“Ha contestato e poi urtato l’arbitro con il petto all’altezza della spalla proferendo espressioni ingiuriose”
Mano pesante, anzi pesantissima del Giudice sportivo nei confronti di un giocatore dell’Inter. Inflitte la bellezza di otto giornate di squalifica.

Otto turni di stop al portiere della Primavera Alain Taho, espulso per proteste nel secondo tempo della gara col Cesena valevole per i playoff Scudetto.
Il Giudice sportivo ha rifilato una sanzione di questa partita poiché, a dieci minuti dal termine della partita, persa 2-1 dalla formazione nerazzurra di mister Carboni, l’italo-albanese ha “contestato una decisione arbitrale correndo verso il Direttore di gara (Dini, ndr) fino ad urtarlo con il petto all’altezza della spalla e proferendo, nei confronti del medesimo, espressioni ingiuriose”.
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Secondo l’Inter, Taho ha subito una evidente carica che non gli ha permesso di respingere un pallone alto. Dalla presunta carica nasce il gol del definitivo 2-1 del Cesena.
Il gol “olimpico” del Cesena di Poletti contro l’Inter Primavera. Wrestling in area di rigore contro il portiere Taho e nessun fischio. Clamoroso!#CesenaInter #Primavera #Sportitalia #Primavera1 #Carbone pic.twitter.com/KRyyUxHCsr
— DNInter (@DNInter_) May 23, 2026
“Usciamo per un errore madornale degli arbitri – l’attacco di Benny Carbone, allenatore della Primavera dell’Inter, dopo il ko col Cesena – In una partita così importante questo ti penalizza tantissimo. L’espulsione di Taho è esagerata, perché lui ha richiamato solo per dire cos’era successo. Non meritavamo di uscire così, abbiamo fatto la partita che dovevamo fare. Sul 2-1 – ha sottolineato in conclusione – due giocatori del Cesena lo hanno buttato giù in area. È stato un fallo incredibile già dal vivo, rivederlo in tv è imbarazzante“.




















