Sono stati resi noti gli audio dell’ultimo week end di Serie A. Non convince la spiegazione del nuovo designatore Tommasi
Nessuno pretende che gli arbitri di calcio siano infallibili. Né ci si può aspettare che il Var possa correggere il 100% degli errori fatti in campo. Ma ai tifosi non va giù che non ci sia uniformità di giudizio su episodi simili. Il gol annullato a McKennie in Juventus-Fiorentina, ad esempio, a tutti ha ricordato l’episodio di due mesi fa tra Inter e Atalanta.

Ma la decisione è stata diametralmente opposta. La lieve spinta di Sulemana su Dumfries venne giudicata regolare da Manganiello e il successivo gol di Krstovic convalidato. Mentre per Massa la spintarella di McKennie su Gosens era fallosa e quindi la rete dello statunitense è stata revocata. Il nuovo designatore Dino Tommani, a Open Var, ha detto che la decisione di fischiare fallo allo juventino è corretta.
Peccato che sempre lui a Dazn, a metà marzo, sosteneva che quel tipo di scontro va considerato un normale contatto di gioco. Peraltro in entrambe le partite a Lissone c’era Chiffi: Avar in Inter-Atalanta e Var in Juventus-Fiorentina. Allora si disse che “la spinta non è tale da fare fallo“. Domenica invece si è avallata la tesi che “la mano sulla schiena sbilancia l’avversario“. Qualcosa non quadra.




















