Il Pm Ascione potrebbe presto ascoltare altri dirigenti dell’Inter, magari anche il presidente Marotta
Ieri è andato in scena il tanto atteso interrogatorio di Giorgio Schenone. Il Club Referee Manager dell’Inter è indirettamente accusato di aver fatto pressioni nel 2025 sul designatore Rocchi – in un incontro al ‘Meazza’ dopo il derby d’andata di Coppa Italia – per evitare che venisse designato “l’arbitro sgradito” Doveri nelle ultime e decisive gare di campionato dei nerazzurri.

Il Pm Ascione, che sta guidando l’inchiesta Arbitropoli con le varie e possibili connessioni con i club, non ha svelato alcuna intercettazione che riguarda in maniera diretta Schenone, ma ha fatto sentire al Club Referee Manager interista quella tra lo stesso Rocchi, il designatore Var Gervasoni e Pinzani (attuale Club Referee Manager della Lazio ed ex coordinatore dei rapporti tra AIA e club) in cui si farebbe riferimento a lui.
Stando a quanto trapela, Schenone ha dichiarato di non aver mai fatto pressioni in merito alle designazioni. Sulla questione Doveri, ritenuto arbitro sgradito all’Inter, ha invece sottolineato come l’anno scorso abbia diretto ben 6 gare della squadra nerazzurra. Vale a dire il massimo consentito. Ancora oggi Schenone non risulta essere indagato, e questo rappresenta senz’altro un’ottima notizia per l’Inter.
L’indagine di Ascione andrà comunque avanti: come riporta ‘Interlive.it’, il Pm è intenzionato a convocare altri soggetti per fare luce sulla questione. In tal senso è “possibile che vengano ascoltati altri dirigenti dell’Inter – magari direttamente il presidente Beppe Marotta – ma anche di altri club di Serie A“.




















