È stato uno dei fantasisti più forti della storia del calcio italiano e una ‘Bandiera’ dell’Inter. Gianni Brera lo ribattezzò ‘Driblossi’
Si è spento all’età di 69 anni Evaristo Beccalossi, uno dei numeri 10 più forti della storia del calcio italiano. “Una Leggenda nerazzurra”, scrive l’Inter sui social per ricordare ‘Becca’, una delle sue grandi Bandiere: più di 150 partite, lo Scudetto del 1979/1980 e la Coppa Italia dell’82.

Come ricorda l’Inter, “Gianni Brera lo aveva ribattezzato ‘Driblossi’. L’arte di dribblare, di saltare gli avversari: azzardi sfrontati, quasi sempre riusciti, con leggerezza. Il bello del calcio, il modo più romantico per far innamorare i tifosi. Coi riccioli che ciondolavano sulle spalle, con la sua cadenza inconfondibile in mezzo al campo, dava carezze al pallone“.
Nato e cresciuto nel Brescia, dove tornò a giocare alla fine di una grande carriera. Nel gennaio 2025 era stato colpito da una emorragia cerebrale, andando in coma per 47 giorni. È deceduto questa notte alla Poliambulanza di Brescia e alla soglia dei 70 anni, che avrebbe compiuto il 12 maggio. La sua Inter, con la vittoria dello Scudetto, gli ha regalato l’ultima gioia sportiva.




















