L’inviato speciale di Trump continua a spingere per il ripescaggio della Nazionale azzurra
“Avrebbe i requisiti giusti”. Paolo Zampolli continua a spingere per il ripescaggio dell’Italia e, quindi, la sua partecipazione al Mondiale di scena il prossimo giugno-luglio in USA e Canada.
“Con l’appoggio di Trump – ha dichiarato a ‘La Gazzetta dello Sport’ l’inviato speciale degli Stati Uniti per le partnership globali e lo sport – ho contattato Infantino poiché il regolamento FIFA è lacunoso sulla sostituzione di una squadra che non si dovesse presentare”.

Con la Nazionale che potrebbe non presentarsi, Zampolli fa ovviamente riferimento all’Iran, tuttora in guerra proprio con gli States oltre che con Israele: “Qualora non partecipasse al Mondiale, ecco che l’Italia avrebbe i requisiti giusti per venir rispescata: lo ha vinto 4 volte ed è la più alta delle escluse nel ranking“.
Zampolli, in sostanza, mantiene aperto uno spiraglio per gli azzurri: “Il nodo è capire cosa hanno in testa gli iraniani, di cui è molto difficile fidarsi. Adesso dicono verranno, ma come la mettiamo con il loro seguito, ben poco gradito negli Stati Uniti visto quello che sta succedendo? La partita è aperta…“. Le origini italiane di Infantino, secondo Zampoli, potrebbero giocare in favore del rispescaggio della Nazionale italiana per il momento affidata al CT dell’Under 21 Silvio Baldini.




















