Proteste di Juventus e Milan per gli arbitraggi contro Verona e Sassuolo: i rossoneri chiedono due rigori
In attesa dei due posticipi di oggi, la 35esima giornata di Serie A ha già offerto tanti episodi da moviola concentrati in due partite. La Juventus non va oltre il pareggio casalingo contro il Verona, ma protesta per l’ammonizione a Gagliardini dopo appena 5 minuti: il fallo dell’ex interista su David è con i tacchetti esposti, ma non affonda il colpo e colpisce la gamba sollevata da terra dell’avversario.

Se Ayroldi lo avesse espulso, tuttavia, il Var probabilmente non lo avrebbe corretto. Il fischietto di Molfetta sbaglia ad ammonire Locatelli per simulazione, mentre per lo stesso motivo meritava il giallo Vlahovic. Bravo invece Maresca in Sassuolo-Milan a non abboccare alle simulazioni di Loftus-Cheek da una parte e da Fadera dall’altra: entrambi ammoniti. Non c’è fallo di Thorstvedt su Jashari in APP sul gol di Berardi. Corrette le due ammonizioni che portano all’espulsione di Tomori dopo soli 24 minuti.
Sempre nella sfida del Mapei Stadium, chiesti tre rigori: il primo da Laurentie, affrontato alle spalle da Gabbia. C’è una leggera spinta, ma non sufficiente per la massima punizione. Peraltro se fosse stato giudicato fallo, non sarebbe stato genuino e quindi sarebbe scattata pure l’espulsione. Episodio simile nell’altra area con protagonisti Nkunku e Kone: anche stavolta Maresca fa proseguire. Infine non è punibile il tocco di mano di Berardi sul cross di Leao: il braccio è attaccato al corpo.




















