Il mediano della Roma rimane uno dei grandi obiettivi dei nerazzurri per la prossima stagione
Kone resta in cima ai desideri di Chivu e l’Inter è pronta a ripartire all’assalto magari già a giugno, quando la Roma sarà chiamata a fare cassa in maniera pesante. I giallorossi dovranno racimolare circa 100 milioni per rispettare il Settlement agreement concordato con l’UEFA, per questo motivo dovranno cedere uno se non due dei propri assi: gli indiziati sono proprio Kone e Svilar.

Kone con una contropartita: il tentativo dell’Inter
L’Inter proverebbe a chiudere per una cifra di gran lunga inferiore ai 50 milioni di euro, grossomodo la valutazione attuale del mediano francese. Ausilio potrebbe provare a inserire una contropartita tecnica con lo scopo di abbassare ulteriormente il prezzo.
Nelle ultime settimane si è riparlato a lungo di Frattesi, sulla lista cessioni dell’Inter e in orbita giallorossa più di un anno fa, quando a Trigoria c’era ancora Tiago Pinto. Il dirigente portoghese è un grande estimatore dell’ex Sassuolo, non a caso lo scorso gennaio il Bournemouth è stato uno dei club che si è mosso in maniera concreta per il suo cartellino.
Carlos Augusto preferito a Frattesi
Frattesi non sembra però far impazzire Gasperini, al contrario l’allenatore di Grugliasco – rafforzatosi con il licenziamento di Ranieri e il prossimo addio di Massara – apprezza molto quel Carlos Augusto che tentenna fronte rinnovo. Vorrebbe maggiori garanzie di impiego, cosa che la Roma potrebbe offrirgli a differenza dell’Inter dove sarebbe destinato a rimanere una alternativa.
Suggestione Pavard
C’è infine un altro nome che l’Inter potrebbe tentare di inserire nell’affare Kone. È quello di Pavard, di rientro da Marsiglia – che non lo riscatterà dopo una stagione disastrosa – e fuori dai piani di Chivu nonché della stessa società nerazzurra.
Il francese potrebbe stuzzicare Gasperini, del resto parliamo di un giocatore di grande esperienza incastrabile nella difesa a tre, tuttavia per lui andrebbe superato l’enorme ostacolo rappresentato dall’ingaggio di 5 milioni netti.




















