La posizione dei Friedkin semina dubbi e incertezze sul futuro del club giallorosso
Dopo il pareggio contro l’Atalanta, l’atmosfera a Trigoria è di forte instabilità. Alle buone notizie dall’infermeria (Dybala e Wesley sono tornati in gruppo), fa infatti da contraltare la guerra intestina tra Claudio Ranieri e Gian Piero Gasperini, che non si rivolgono la parola da più di dieci giorni.

Durante le videocall separate con i Friedkin e gli incontri con il loro braccio destro, Ed Shipley, entrambi i contendenti hanno incassato la fiducia della proprietà, almeno a parole, ma la sensazione comune a tutti gli opinionisti è che alla fine una scelta tra l’allenatore e il senior advisor andrà fatta, visto che i diretti interessati al momento non hanno alcuna intenzione di dare le dimissioni.
In mezzo al guado, si trova Frederic Massara. Emanazione di Ranieri, il direttore sportivo sta lavorando sul calciomercato, tra incontri de visu e chiacchierate al telefono, ma sa benissimo che in caso di permanenza di Gasp la sua posizione tornerà fortemente in bilico.
Tra frecciatine pubbliche e segnalazioni in privato, l’allenatore piemontese non ha mai nascosto le sue perplessità sull’operato di Massara e come condizione alla sua permanenza ha posto anche un cambio di rotta nella direzione sportiva. Ormai da settimane, non a caso, si parla di un possibile approdo nella Capitale di Cristiano Giuntoli.
L’ex Napoli e Juve, tuttavia, non è l’unico profilo papabile a Trigoria. Dopo anni di grandi intuizioni e plusvalenze, Sean Sogliano è pronto a lasciare Verona a fine stagione. Il dirigente ha già lavorato con Gasp (al Genoa), così come Tony D’Amico, altro nome accostato ai giallorossi nelle ultime ore. All’estero, occhio alla situazione di Mehdi Benatia, che a fine anno lascerà il Marsiglia e potrebbe essere sostituito proprio da Giuntoli.




















